Polemica tra Montezemolo e Maroni: in Fiat “Mai ricevuto soldi dallo Stato”
“Con il governo c’è un rapporto molto chiaro, molto positivo, di dialogo e di confronto come deve essere“. Lo ha detto il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Luiss ‘Guido Carli’.
“Per gli incentivi – ha aggiunto Montezemolo – credo che la posizione della Fiat sia stata espressa dall’amministratore delegato e non devo aggiungere niente. L’impegno che c’è da parte nostra è di farci carico insieme alle istituzioni, le forze sociali, di un problema che riguarda le nostre persone“.
“Questo l’ho detto anche al cardinal Bertone – ha sottolineato il presidente della Fiat – in risposta all’invito e alla riflessione che il Sommo Pontefice aveva posto ai governi, alle forze sociali e alle imprese. Quindi scelte industriali che vanno nella direzione di rendere competitiva un’azienda non possono essere disgiunte dal farsi carico di problemi che riguardano le famiglie, le nostre persone. Questo per me è un tema centrale“.
FIAT, ANCORA UN MARCHIO ITALIANO?
“L’altro tema – ha rilevato Montezemolo – è uscire da un chiacchiericcio che lascia il tempo che trova, di dichiarazioni continue sull’italianità della Fiat“.
“La Fiat – ha quindi rimarcato – è e rimane italiana, non solo perché è l’unica azienda automobilistica al mondo che si chiama Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino, ma soprattutto perché da quando sono presidente della Fiat e Marchionne amministratore delegato, parlo della seconda metà del 2004, noi abbiamo investito nel mondo 25 mld di euro e in Italia oltre 16 mld. Quindi due terzi sono stati investiti in Italia e intendiamo nei prossimi anni proseguire su questa strada. Tutto il resto sono chiacchiere che non voglio nemmeno commentare“.
”Fiat ha molto dato e molto ricevuto dall’Italia” ma “da quando noi siamo alla Fiat, non ha ricevuto un euro dallo Stato – dice a chiare lettere il presidente della Fiat – Non voglio rientrare in polemiche perché in questo Paese io preferisco il confronto e il dialogo quando i problemi sono grossi e quando vedo tante aziende internazionali che lasciano il nostro Paese o che non vengono ad investire in Italia. Questo è un tema che riguarda l’occupazione, il futuro dei nostri figli e del nostro Paese“.
GLI INCENTIVI
“Ieri ho visto delle cifre che dicono che gli incentivi – ha continuato Montezemolo – sono andati il 70% alle aziende straniere e solo il 30% alla Fiat. Credo che dobbiamo uscire da un approccio demagogico e guardare alla realtà così com’è“.
Le parole sui soldi non ricevuti dallo Stato non sono piaciute a Roberto Calderoli. “Cosa? Se è una barzelletta la dichiarazione di Montezemolo per cui la Fiat, da quando c’è lui, non ha ricevuto un euro dallo Stato, allora la barzelletta non fa proprio ridere. Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio allora la faccenda assume contorni ’sanitari’…” ha replicato il ministro della Semplificazione normativa.
LA POLEMICA CON CALDEROLI
”Non mi attendevo, sicuramente, della riconoscenza, ma la negazione dell’evidenza – sottolinea Calderoli – mi porterà ad assumere, a titolo personale, un atteggiamento completamente diverso e intransigente rispetto a un’azienda, quale la Fiat, che i nostri padri consideravano un’azienda di Stato proprio per via degli interventi statali che ha ricevuto nel corso degli anni“.
A chi gli chiedeva un giudizio sulle parole pronunciate dal ministro della Semplificazione, Montezemolo ha risposto con un ”no comment”. “Attenti anche voi – ha aggiunto però rivolto ai cronisti – perché non bisogna fare confusione: gli incentivi sono un sostegno ai consumi, non sono soldi che vengono dati alle aziende, ma – ha ridadito – a chi consuma.
Tags: crisi economica, statistiche occupazione, strategie aziendali, tasse e imposte italia
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