Usa, i dati macro condizionano le borse
A un’ora dall’apertura di Wall Street dagli Usa arrivano dati macro peggiori delle attese. Gli ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti sono cresciuti in dicembre dello 0,3%, ben al di sotto delle attese degli analisti che erano per un incremento del 2%. Il governo ha rivisto il dato di novembre da -0,7% a -0,4%. Per tutto il 2009, gli ordini di beni durevoli sono calati del 20,2%, il peggior dato di sempre. Male anche le richieste di sussidio di disoccupazione che negli Stati Uniti sono diminuite di 8.000 unità la settimana scorsa, a quota 470.000 unità. Il dato è peggiore delle stime degli analisti, che prevedevano un calo a 450.000 unità dalle 482.000 (dato rivisto oggi al ribasso a 478.000) della settimana precedente. Dopo un avvio positivo le Borse riducono quindi i guadagni sulla scia dei dati macro americani. A un’ora dall’avvio di Wall Street il FTSE Mib di Piazza Affari sale 0,31% mentre il FTSE IT All Share segna +0,35%. In leggero rialzo anche il Cac40 di Parigi, il Dax30 di Francoforte e il Ftse100 di Londra.
QUOTAZIONI PIAZZA AFFARI
A metà seduta viaggiano contrastati i bancari, con Unicredit (+0,49%), Intesa Sanpaolo (+0.89%) e il Banco Popolare (+0.56%) ancora positivi, mentre perdono Mediobanca (-0,62%), Mediolanum (-0,52%) e soprattutto Ubi Banca (-1,38%). Acquisti su Erg(+3,18%), male Ansaldo Sts(-2,5%).
Acquisti anche su Stmicroelectronics (+2,74%), che ieri aveva perso terreno dopo la presentazione dei conti, ma per cui l’ad e presidente Carlo Bozotti prevede un 2010 con ricavi «ante-crisi». Brillano Telecom Italia, Impregilo Ord e Autogrill. La società di telecomunicazioni fa registrare un +2,25%, dopo che Etno (European Telecommunications Network Operators) ha scritto al presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, per chiederne un’intervento presso il governo di Buenos Aires per la vicenda Telecom Argentina e dopo uno studio di Fitch Solutions che sostiene che le tlc saranno fondamentali per la crescita della liquidità sui mercati.
Contrastati gli editoriali: male Rcs Mediagroup ed Espresso, che perdono il 2,17% e l’1,31%, mentre sale dello 0,7% Mondadori. Bene anche Exor, a +1,62%, in recupero dopo i giorni scorsi, mentre passa in negativo Fiat a -0,17%, annullando i guadagni della mattinata, quando aveva superato un +1,5%.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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