Borsa, Piazza Affari torna in rosso. Male Tiscali, Exor, Fiat e Telecom
Piazza Affari a metà seduta non si riprende: dopo i buoni risultati di ieri, che avevano interrotto un periodo di sette giorni consecutivi di perdite, la borsa milanese non riesce a risollevarsi. Tra gli indici di Piazza Affari, il Ftse All Share cede lo 0,57% a 23.107 punti mentre il Ftse Mib arretra dello 0,53% a 22.651 punti.
INDICI BORSE ESTERE
Male anche Parigi e Francoforte, in calo i futures su Wall Street, con i listini influenzati dal calo dell’ utile netto della compagnia petrolifera Chevron e dalla diminuzione dei consumi delle famiglie. Greggio in calo di mezzo dollaro, intanto, al Nymex di New York, a 79,3 dollari al barile.
CAMBIO EURO DOLLARO
L’ euro rallenta a metà seduta e si posiziona e ridosso di 1,48 euro in attesa dei nuovi dati macro Usa.
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A fare da traino all’ economia Usa nel terzo trimestre sono gli investimenti in nuove case, l’ export e i consumi, una voce che pesa per i due terzi del pil. L’ ultimo pil in crescita negli Usa c’ era stato nel secondo trimestre del 2008, mentre l’ economia Usa era entrata ufficialmente in recessione alla fine del 2007.
Se, ipoteticamente, il mercato fosse perfettamente competitivo, se gli scambisti primari fossero razionali e disponessero tutti delle stesse informazioni (assenza di asimmetria informativa), se gli scambi non fossero condizionati dall’ incertezza e non ci fossero costi di transazione, allora non ci sarebbero ragioni per l’ esistenza degli intermediari finanziari.
Borsa americana in ripresa: a Wall Street, dopo che i dati sul Pil americano pubblicati oggi hanno evidenziato una ripresa congiunturale migliore del previsto, il Dow Jones avanza in prima battura di 51,84 punti, pari a + 0,53 per cento, il Nasdaq di 17,43 punti, più 0,85 per cento e lo Standard & Poor’ s 500 di 4,63 punti, + 0,44 per cento. Secondo una prima stima dell’ amministrazione Usa, nel terzo trimestre il Pil americano è aumentato del 3,5 per cento rispetto al periodo precedente, sorprassando le previsioni, anche se il dato è gonfiato dagli effetti degli incentivi alle rottamazioni di auto e alcuni aiuti pubblici all’ immobiliare.
Proseguiamo nella nostra esplorazione del mondo della finanza: tra gli strumenti a disposizione del trader v’ è quello che viene definito short selling.
Quando il trading on-line diventa “troppo stretto” oppure ci si vuole affidare a figura professionali per i propri investimenti e giochi di borsa, l’ investitore si trova davanti a una serie di professionisti che deve saper scegliere bene: da loro, infatti, dipenderanno i suoi futuri guadagni o le sue eventuali perdite.
Partenza in calo per i listini europei in scia alla chiusura contrastata di Wall Street e in rosso di Tokyo. A Milano il Ftse It All cede l’ 1%, il Ftse Mib l’ 1,1%, a Francoforte il Dax lo 0,81%, a Parigi il Cac40 lo 0,3%, il Ftse100 lo 0,4%. Fra i comparti pesanti auto e risorse di base, acquisti sugli energetici. Nel pomeriggio attesa per gli ordini di beni durevoli negli Usa.
La finanza è una giugla, un mondo misterioso ai più, che segue regole proprie, quasi distaccate dal mondo reale. Cominciamo ad introdurlo dall’ abc, cercando di spiegare quali sono gli strumenti finanziari a disposizione degli investitori.
Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza si sono date la mano nella lotta all’ evasione: ieri oltre 150 ispettori hanno bussato alla porta di 76 filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermerdiari svizzeri o situati nei pressi di San Marino. Il blitz, che ha coinvolto anche qualche Sim e operatore finanziario, è scattato in mattinata, con un obiettivo preciso: verificare il rispetto degli obblighi di comunicazione dei dati dei propri clienti all’ Archivio dei rapporti finanziari, cioé alla banca-dati utilizzata dal fisco per verificare l’ esistenza di conti correnti dei contribuenti sottoposti a verifica.
Le borse asiatiche hanno chiuso in negativo ieri, con l’ indice Nikkei a -1,5% a 10.212,46 punti, il maggior calo giornaliero dal 2 ottobre scorso. In Asia le vendite hanno colpito soprattutto i titoli delle società di trading, come Mitsubishi Corp (-5,5%), Mitsui (-4,9%) e Marubeni (-3,9%), ma anche i petroliferi e la farmaceutica Astellas Pharma (-6,7%).



















