Crisi: assicurazioni e RC auto, il 2008 un anno da dimenticare
ROMA – Il 2008? Un anno da dimenticare. Anche per le assicurazioni italiane. Secondo le stime dell’ Ania, la raccolta premi è diminuita del 7%. Un calo che segue quello dell’ anno precedente. Il totale raccolto dalle compagnie si è così fermato a 92 miliardi di euro contro i 99 miliardi del 2007. Persino l’ rc auto, tradizionalmente in positivo, è scesa ai minimi di sempre, praticamente da quando nel 1969 fu introdotto l’ obbligo di assicurazione per tutte le auto circolanti. Ad essere penalizzate lo scorso anno sono state però soprattutto le polizze vita. Per i rami del comparto i premi risultano, infatti, in base alle previsioni aggiornate della compagnie, pari a poco meno di 55 miliardi di euro, con un drastico ridimensionamento dell’ 11% rispetto all’anno precedente.
LE POLIZZE VITA
Il calo è stato ancora più drastico se si guarda solo alla nuova produzione vita, diminuita nell’ anno del 18,5%. Meno colpito invece il comparto danni, che nel 2008 ha registrato una flessione più contenuta dello 0,3%, viaggiando sui 37,5 miliardi di euro. All’ interno del ramo però è stata l’ rc auto che, abdicando al tradizionale ruolo di traino, ha sofferto in modo più deciso, con un calo stimato dall’ associazione delle imprese, di ben il 3%. La raccolta è così scesa a 17,7 miliardi di euro.
RC AUTO
Riportando i dati dell’ Isvap, relativi ai primi nove mesi dell’anno (in questo caso non si tratta di previsioni ma di numeri certi), l’Ania evidenzia in particolare per l’rc auto un calo del 3,1%. Si tratta, sottolinea l’ associazione, della contrazione più forte da quando è stata istituita l’ obbligatorietà dell’ assicurazione per i veicoli a motore, ossia dal 1969. Un record negativo che si è verificato peraltro in presenza di un aumento del parco circolante. Il numero di autovetture è insomma aumentato ancora l’ anno scorso, mentre gli incassi delle compagnie sono diminuiti. Ciò significa che gli italiani hanno speso meno (circa il 3%) per acquistare le assicurazioni e che quindi i prezzi sono diminuiti.
EFFETTO DELLA LIBERALIZZAZIONE BERSANI
“Nel 2008 – aveva sottolineato qualche giorno fa il presidente dell’ Ania, Fabio Cerchiai – gli italiani hanno speso meno per assicurare la propria auto. Il calo dei prezzi realmente praticati, sempre più lontani dalle tariffe, è il risultato della concorrenza che anima il settore“, spinta dovuta alle norme introdotte dalle liberalizzazioni Bersani.
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