L’euro compie passi in avanti, in attesa dell’esito della riunione della Bce, da cui ci si attende un ulteriore allentamento della politica monetaria. La moneta europea si muove in calo sotto quota 1,06 contro il dollaro.
L’ascesa di Vivendi in Telecom
Vivendi ha proposto di nominare nel consiglio del gruppo italiano il proprio amministratore Arnaud de Puyfontaine, il chief operating officer Stephane Roussel, il direttore finanziario Hervè Philippe e l’indipendente Felicité Herzog, ex responsabile sviluppo di Areva, la società del nucleare francese. Insomma, quattro carichi da 90.
Ocse, stime di crescita globale al ribasso
Per quest’anno, il pronostico di espansione globale scende a +2,9% dal +3% prospettato nel rapporto intermedio di settembre e dal +3,1% indicato nell’outlook di giugno dall’Ocse.
Hitachi rileva le Ansaldo, l’Italia perde altre due aziende importanti
Un’altra grave perdita per l’industria italiana, malgrado siano state date al momento tutte le garanzie per il mantenimento dei posti di lavoro e dei centri produttivi in Italia.
Auto, Toyota supera Volkswagen dopo dieselgate
Toyota ha dichiarato di aver venduto, includendo gli altri marchi del gruppo Hino e Daihatsu, 7,498 milioni di auto a livello globale (-1,5% su base annua).
Grecia più vicina alla ristrutturazione del debito
Il Parlamento greco ha approvato con 154 voti a favore (su 300) l’ennesimo pacchetto di misure imposto ad Atene da Ue, Bce e FMI in cambio di 86 miliardi di prestiti.
Carte di credito, attenzione alle frodi!
Crescono le frodi sui pagamenti di piccolo taglio effettuati con le carte di credito, ragion per cui il consiglio per i possessori è quello di fare molta attenzione in relazione ai versamenti.
Volkswagen, cambio al vertice
Cambio al vertice in Volkswagen. L’azienda ha nominato l’ex responsabile finanziario, Hans Dieter Poetsch come nuovo presidente del gruppo che non ha perso tempo a dire: “Usciremo più forti dalla crisi attraverso chiarimenti e trasparenza”.
S&P, ripresa lenta per l’Italia
La ripartenza è debole, timida. Sempre meglio che star al palo o addirittura fare passi indietro, ma rimangono forti dubbi sulla consistenza della ripresa economica italiana.
Ocse alza stime di crescita Italia
L’Ocse alza le stime di crescita dall’Italia, continuando in ogni caso a predicare prudenza: all’interno della loro ‘valutazione intermedia’, ovvero nel rapporto di aggiornamento tra i due outlook semestrali, gli esperti dell’Organizzazione parigina indicano allo 0,7% l’incremento del Pil previsto per il 2015, con un incremento di 0,1 punti percentuali in confronto alle stime rilasciate lo scorso giugno, tuttavia abbassano di 0,2 punti all’1,3% la previsione per il 2016.