Unicredit rafforza ancora la sua posizione in Commerzbank, superando il 50% potenziale del capitale. Inutile dire che si tratti di un momento importante, nonostante le operazioni siano ancora tutte aperte.

Unicredit fa ancora passi in avanti
La strategia di espansione di Unicredit in Germania continua a fare passi avanti. L’istituto italiano guidato da Andrea Orcel ha infatti raggiunto una posizione che supera il 50% del capitale di Commerzbank. Considerando sia le azioni detenute direttamente sia gli strumenti finanziari convertibili in titoli. Un risultato che rappresenta un importante traguardo nella più significativa operazione bancaria europea degli ultimi anni. E che potrebbe cambiare gli equilibri del settore nel continente.
L’interesse di Unicredit per Commerzbank non è una novità. Tutto è iniziato nel 2024, quando la banca italiana acquistò una parte delle quote messe in vendita dal governo tedesco. Da quel momento la partecipazione è cresciuta progressivamente, consentendo a Unicredit di diventare il principale azionista dell’istituto con sede a Francoforte.
Nel corso dei mesi successivi la quota è aumentata ulteriormente grazie all’utilizzo di diversi strumenti finanziari che hanno permesso alla banca italiana di rafforzare la propria esposizione verso Commerzbank.
Nel 2026 il progetto è entrato in una fase ancora più avanzata. Unicredit ha deciso di rivolgersi direttamente agli azionisti con un’offerta pubblica di scambio, mossa che aveva come obiettivo l’incremento della partecipazione detenuta nel gruppo tedesco. L’operazione è stata interpretata dagli osservatori come un segnale della volontà di costruire una possibile integrazione tra le due realtà bancarie, anche se la banca italiana ha più volte ribadito di voler procedere con gradualità.
Ancora opposizione al progetto dai tedeschi

Grazie alle adesioni raccolte e alla conversione di alcune posizioni finanziarie in azioni ordinarie, Unicredit è riuscita a consolidare una partecipazione diretta superiore a un terzo del capitale. Sommando a questa quota anche gli strumenti derivati e le altre posizioni già in portafoglio, l’influenza economica complessiva dell’istituto italiano supera ormai il 50% di Commerzbank. Si tratta di una soglia particolarmente significativa perché evidenzia il crescente peso esercitato dalla banca italiana all’interno del gruppo tedesco.
Nonostante questi sviluppi, il percorso verso una possibile fusione resta complesso. Il management di Commerzbank continua a considerare l’offerta di Unicredit non adeguata rispetto al valore dell’istituto e alle prospettive di crescita delineate nel proprio piano industriale. Anche il governo tedesco ha manifestato più volte una posizione prudente, se non apertamente contraria, nei confronti dell’operazione.
Negli ultimi mesi il confronto si è intensificato anche sul piano regolamentare. Alcuni aspetti legati alla raccolta delle adesioni e all’utilizzo dei derivati finanziari sono stati oggetto di attenzione da parte delle autorità competenti. Tuttavia, al momento, Milano continua ad avanzare nel proprio progetto.