Diversificare gli investimenti a Cap Garantito, le proposte di BitMax24

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Investimenti sicuri? Le materie prime sono sempre una certezza e puntare su oro, beni rifugio e investimenti a cap garantito offre in ogni momento una certa sicurezza. Investire in materie prime, praticamente in prodotti fisici che si possono realmente toccare, è una certezza: i prezzi delle materie prime determinano la maggior parte del prezzo di vendita dei prodotti. Le materie prime spesso la causa dell’inflazione poiché, se il prezzo delle materie prime aumenta, si pagherà di più anche il prodotto finale.

Ad esempio, quando c’è carenza di petrolio, il suo prezzo aumenta e molti prodotti diventano più costosi. Al tempo stesso investire su un cap garantito consente non di accrescere, ma di mantenere con una certa sicurezza il capitale. Ma quali sono le materie prime su cui investire e quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Scopriamolo nei successivi paragrafi.

Materie prime su cui investire

Come propone Bitmax24, se si parla di investimenti di materie prime si pensa soprattutto al petrolio e all’oro, ma in realtà esistono molte altre materie prime che possono essere per comodità divise in diverse tipologie e categorie diverse. Ci sono le materie prime agricole (grano, patate, soia, caffè e cotone), minerali (sale e sabbia), combustibili fossili (petrolio, carbone e gas naturale), prodotti forestali (legno e cellulosa) o bestiame zootecnico (bovini, suini), ma anche metalli (rame, alluminio) o metalli preziosi (oro, platino e palladio). In particolare, i migliori investimenti sono relativi all’oro, beni rifugio e cap garantito.

Quando si tratta di beni rifugio si indicano tutti i beni che possiedono un valore intrinseco che si mantiene in ogni momento, anche quando l’economia vacilla e registra un aumento dell’inflazione. L’investimento in un bene rifugio equivale pertanto all’esigenza di protezione in una fase di recessione economica e di instabilità dei prezzi. Fra i beni rifugio ci sono i titoli di Stato che vengono emessi dai Paesi più solidi da un punto di vista economico e finanziario anche se presentano un rendimento basso in periodi di stabilità.

L’oro, in particolare, viene considerata la materia prima per eccellenza quando l’inflazione aumenta considerevolmente L’investimento in oro, quindi, non è molto redditizio, ma è consigliabile, per la diversificazione del portafoglio e per la protezione del proprio investimento. Sono considerati beni rifugio anche prodotti preziosi, come vini, gioielli, orologi, opere d’arte, immobili. Possono essere considerati un bene rifugio anche le azioni che appartengono a settori anticiclici e difensivi perché corrispondono alle fasi del ciclo economico: non sono molto redditizi in periodi di stabilità economica, ma presentano dei buoni risultati costanti nel tempo. È pur vero

che l’investimento in materie prime e beni rifugio rappresenta una certezza è sempre consigliabile però diversificare gli investimenti del portafoglio anche perché se le materie prime presentano delle certezze, è pur vero che sono limitatamente disponibili e che esiste una certa volatilità dei prezzi.

Investimenti a capitale garantito

Gli investimenti a capitale garantito sono prodotti finanziari che consentono di investire preservando il capitale parzialmente o totalmente da eventuali perdite: offrono una protezione completa (100%) o parziale (comunque alta, compresa fra l’80 ed il 95%) dell’investimento.

Si tratta di soluzioni che consentono di limitare fortemente il rischio, avendo in cambio dei rendimenti contenuti. Obiettivo di questa tipologia di investimento è la protezione del patrimonio, ma non l’accrescimento. In prodotti del genere, l’investitore conosce anticipatamente il rimborso minimo del prodotto finanziario che ha acquistato.

Rispetto ai capitali condizionatamente protetti solo adatto che si verifichino alcune determinate condizioni sui sottostanti cui fanno riferimento, gli investimenti a capitale garantito offrono una maggiore sicurezza, ma è anche vero che un fallimento dell’emittente potrebbe anche causare la perdita totale dell’investimento. Si tratta però di una eventualità piuttosto remota.

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