Per i tecnici di Bruxelles la richiesta di procedura di infrazione è corretta

di Daniele Pace Commenta

 L’iter della richiesta di procedura di infrazione avanzata dai Commissari europei trova l’appoggio dei tecnici, che hanno dato il loro assenso. È arrivato dunque il sì del Comitato economico e finanziario sulla relazione presentata da Moscovici, ritenuta “giustificata” dagli esperti. Il prossimo passo sarà l’affidamento del mandato alla Commissione. In base al tipo di mandato, ci si muoverà per capire se l’Italia potrà trovare un accordo con la Ue e non essere messa sotto tutela.

La situazione

Favorevoli ad una trattativa si sono espresse Francia e Spagna, mentre altri paesi avrebbero espresso la loro perplessità sulla condotta italiana. La data del 9 luglio, quando si riunirà l’Ecofin, è dunque fondamentale per evitare la tutela europea.
Questa mattina il ministro dell’Economia Tria ha riferito in Parlamento, ad entrambe le Camere, sulla situazione, garantendo l’impegno a “centrare gli obiettivi” imposti dalla UE. Il premier Conte ha subito sostenuto il suo ministro, ma il Governo ha fatto anche sapere di non voler una manovra bis per non rallentare ancora di più l’economia italiana.

Secondo quanto riferito alla Camera dal ministro Tria:

“la Commissione Europea era sostanzialmente tenuta a preparare un rapporto e non è in contrapposizione con l’accordo di fine 2018 con il Governo italiano”, con “un atteggiamento costruttivo” per trovare “un ragionevole punto di incontro” e “arrivare a un compromesso è nell’interesse dell’Italia”.

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