Il Def va verso lo stop dell’Iva e la flessibilità

di Daniele Pace Commenta

defIl Def cambia pelle, con la nuova maggioranza. Il Documento di economia e finanza si avvia verso la fine del passaggio in Parlamento, con diverse risoluzioni della maggioranza. In particolare arriva lo stop all’Iva, con l’abolizione delle clausole di salvaguardia in un intervento del relatore M5s, Federico d’Incà.

Lo stop all’Iva

Il governo si impegna “ad assumere tutte le iniziative per favorire il disinnesco delle clausole di salvaguardia inerenti l’aumento dell’aliquota Iva e delle accise su benzina e gasolio”. Verranno quindi cercate altre misure per coprire il bilancio.
L’Iva verrà sterilizzata, come promesso in campagna elettorale, per non fermare i consumi interni, in un momento tra l’altro di frenata economica.

Una notizia attesa dagli attori commerciali, per il triennio fino al 2010. poi la flessibilità, per aumentare le tutele e le garanzie ai più poveri e ai bassi redditi. Via la legge Fornero sulle pensioni dunque. Per D’Incà di tratta di “realizzare nel tempo un cambio radicale di paradigma economico che non si riduca al rilancio degli investimenti e dell’occupazione ma preveda anche la sostenibilità ambientale e sociale nella crescita economica”.

Il Def dunque si completa, visto che quello approvato in aprile teneva in considerazione solo valori tendenziali, in attesa dello sviluppo dello scenario politico, dopo le elezioni di inizio marzo.

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