Apple è stata trascinata in tribunale dal governo americano. La causa? L’apertura di un fascicolo per la violazione della legge antitrust contro il colosso informatico californiano, e contro cinque case editrici, accusate di aver formato un cartello per incrementare il prezzo dei lettori di libri elettronici e degli stessi e-book, tentando in tal modo di tagliare fuori dal mercato primario Amazon, e il suo modello di pricing certamente più aggressivo.
Per il motivo di cui sopra il Dipartimento di Giustizia statunitense ha lanciato l’azione legale nei confronti di Harper Collins, Hachette, Macmillan, Penguin e Simon & Schuster. Un’azione che pare abbia già trovato ampiamente pronte le parti in causa, con indiscrezioni delle ultime ore che asseriscono come la Apple, la Macmillan e (forse) la Penguin sarebbero intenzionate a difendersi sostenendo che gli accordi avrebbero contribuito a incrementare la competizione nel settore a scapito di un (quasi) monopolista come la Amazon.