Fiat-Peugeot, il matrimonio non s’ha da fare

di Simone Commenta

Sergio Marchionne, ad del Lingotto, è stato molto chiaro in questi giorni: Fiat è alla ricerca di un nuovo partner commerciale, la cui provenienza sarà europea oppure asiatica. La francese Peugeot non fa però parte dei papabili in questione, anche se le indiscrezioni in tal senso sono numerose. La giornata di ieri, in particolare, è stata caratterizzata dalle ipotesi relative a questo possibile matrimonio, anche se bisogna ricordare che la casa automobilistica di Torino vanta già una joint venture con i transalpini. Lo stesso Marchionne ha però smentito il contatto con Psa Peugeot-Citroen, bollando le notizie come vera e propria speculazione, nonostante degli incontri tra il manager e i vertici aziendali francesi abbiano davvero avuto luogo. Di chi altri potrebbe trattarsi allora?

Il colosso d’oltralpe poteva calzare perfettamente i panni in questione, ma c’è anche chi parla di Volkswagen e dei giapponesi della Suzuki, a sua volta partecipata dal gruppo di Wolfsburg (questa joint venture è comunque in crisi da diverso tempo). Anche Opel potrebbe rappresentare un indiziato importante e non è un caso se molti analisti hanno azzardato tale ipotesi; d’altronde, si tratterebbe di una partnership vantaggiosa per entrambe le parti, con Fiat che avrebbe un accesso privilegiato al mercato cinese, mentre il gruppo tedesco punterebbe con decisione al Brasile.

L’azienda piemontese deve comunque esprimere con maggiore nettezza le proprie intenzioni per il futuro; Elsa Fornero, titolare del dicastero del Lavoro, vuole conoscere a tutti i costi di persona lo stesso Marchionne, così da approfondire i piani di investimento e le prospettive relative all’occupazione. Il meeting verrebbe accettato di buon grado dall’amministratore delegato, ma i tempi devono essere stretti. Il titolo Fiat ha intanto risentito in maniera positiva di tutte queste notizie: l’azione è riuscita a guadagnare ben 5,52 punti percentuali a Piazza Affari, mentre il prezzo complessivo si è attestato non molto lontano dai quattro euro.

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