L’otto per mille del 2011 riguarderà solo carceri e Protezione Civile

di Simone Commenta

 Il fisco continua a dominare le principali cronache economiche del nostro paese: una delle notizie più interessanti in tal senso è quella che riguarda l’otto per mille dell’anno appena concluso, il 2011, vale a dire il meccanismo con cui si ripartisce appunto questa quota del gettito tributario. Ebbene, secondo quanto precisato in una nota dal governo, le somme reperite in questa maniera avranno ben poche destinazioni rispetto agli ultimi anni: in effetti, è stato deciso di puntare su due soli beneficiari, ovvero la Protezione Civile e l’edilizia carceraria. Il motivo di una simile decisione è presto detto, non vi sono adeguate disponibilità finanziarie in tal senso, quindi la ripartizione dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale non può che subire un cambiamento simile.

Erano stati predisposti alcuni progetti specifici da porre in essere grazie alla quota in questione, ma poi si è deciso di accantonare il tutto, anche perché la scadenza era molto vicina, il prossimo 15 marzo. L’otto per mille viene normalmente destinato dai contribuenti italiani ad alcune esigenze dello Stato, ma stavolta si concentrerà l’attenzione soltanto su piani utili, quali quelli che andranno a interessare le calamità naturali, i restauri delle carceri, l’assistenza da fornire ai rifugiati e la fame nel mondo.

La tipica situazione che una presidenza del Consiglio dei Ministri si trova ad affrontare non prevede altre alternative, o si punta su una erogazione a pioggia, cercando di contemplare il numero più ampio possibile di interventi, oppure si sceglie di privilegiare solamente la pubblica utilità, il tutto a seconda delle disponibilità di bilancio che sono state menzionate in precedenza. L’emergenza delle carceri, tra l’altro, è più che mai attuale, l’ultimo suicidio di un detenuto è fin troppo recente e in qualche modo bisogna dare fiducia al miglioramento del settore; nel dettaglio, l’importo del fondo sarà pari a 145 milioni di euro, con ben 64 milioni riservati alla Protezione Civile.

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