Stati Uniti, costo della vita invariato

di Roberto R Commenta

 Secondo quanto afferma il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti d’America, il costo della vita nel Paese nordamericano sarebbe rimasto sostanzialmente invariato nel corso del mese di dicembre. Un segnale statistico che è stato determinato principalmente dal calo dei prezzi del gasolio, e dal congelamento momentaneo della crescita delle spese alimentari: uno scenario che conforta quanto previsto pochi giorni fa dalla Federal Reserve, secondo cui l’inflazione americana rimarrà sotto controllo.

L’indice che misura la variazione dei prezzi al consumo è così rimasto stabile nell’undicesimo mese dell’anno, dopo un declino di 0,1 punti percentuali rilevato nel precedente mese di ottobre. I prezzi al consumo, escludendo quelli energetici e quelli alimentari, sono invece cresciuti di 0,2 punti percentuali, oltre le attese degli analisti, a causa degli elevati costi legati ai prodotti medicinali e dell’abbigliamento (e confortando coloro che ritengono che la deterimante fondamentale del blocco della crescita dei prezzi vada proprio ricercata all’interno dell’energia e del cibo).

Sul fronte dei consumi, ricordiamo come alcune tra le principali compagnie statunitensi di rivendita al dettaglio stiano lanciando promozioni piuttosto aggressive durante l’attuale stagione invernale, al fine di contrastare gli effetti negativi generati da un tasso di disoccupazione troppo elevato per garantire un corposo recupero dell’economia nazionale.

Secondo quanto affermano gli analisti statunitensi, i venditori al dettaglio saranno incoraggiati a prolungare la stagione degli sconti, ponendo in tal modo un freno all’inflazione, e consentendo consecutivamente alla Federal Reserve di mettere mano con più calma alla propria politica monetaria.

Le esportazioni verso l’area dell’eurozona sono calate di 1,9 punti percentuali nel mese di ottobre, trascinate al ribasso dal flop di Germania e Spagna. Le vendite di auto, a novembre, sono balzate invece ai massimi degli ultimi cinque mesi. Si aprono ora le principali previsioni sul mese di dicembre, che potrebbe confermare quanto avvenuto nell’undicesimo periodo del 2011.

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