Texas Instruments, previsioni al di sotto delle stime degli analisti

di Roberto R Commenta

 Proseguono le difficoltà per la Texas Instruments, uno dei leader americani nella realizzazione di microchip: la società ha infatti affermato i propri dati previsioni sull’andamento delle vendite, comunicando una stima del fatturato che è ben al di sotto delle previsioni dei principali analisti locali, e che è supportata da una futura domanda calante per i prodotti che costituiscono il core business della compagine societaria.

In virtù di quanto sopra, Texas Instruments ha affermato di attendersi ricavi da vendite e da prestazioni compresi tra 3,19 miliardi di dollari e 3,33 miliardi di dollari, contro una media delle previsioni dei principali analisti che invece dava il fatturato complessivo dell’azienda intorno alla quota dei 3,41 miliardi di dollari.

Quanto abbiamo definito “core business” aziendale è infatti rivolto alla realizzazione di chip e semiconduttori: materiali molto richiesti in caso di sviluppo positivo positivo dell’economia, ma che subiscono delle contrazioni molto significative nell’ipotesi di difficoltà congiunturali, come quelle attuali. Ecco perchè, secondo gli osservatori statunitensi, le previsioni di vendita della Texas Instruments sono in realtà anche uno dei termometri più affidabili della previsione di crescita dell’economia nordamericana, e uno dei principali indicatori della domanda industriale della nazione.

Nel corso del precedente mese di ottobre, Texas Instruments affermo di prevedere ricavi del quarto trimestre compresi tra un minimo di 3,26 miliardi di dollari e un massimo di 3,54 miliardi di dollari. La revisione al ribasso degli ultimi giorni conferma la sfiducia sul livello dei consumi dei prodotti elettronici e, di conseguenza, una probabile contrazione della domanda rivolta a tale segmento. A ciò si aggiunga altresì la diminuita soglia di ordinativi provenienti dal settore delle telecomunicazioni, che sta influenzando in maniera evidentemente negativa il prosieguo dei conti di Texas Instruments, che ora è attesa da un 2012 che si preannuncia (ancora) particolarmente impegnativo.

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