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	<title>Mondofinanzablog.com &#187; crisi economica mondiale</title>
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	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
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		<title>Borsa: Europa in calo, Piazza Affari la peggiore</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 10:24:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo i rialzi di ieri sull&#8217; onda di Tokyo, dopo che il governo degli Stati Uniti aveva dichiarato di voler eliminare gli asset tossici dalle banche americane con un piano [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/03/borsa-europa-in-calo-piazza-affari-la-peggiore.png?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/03/borsa-europa-in-calo-piazza-affari-la-peggiore.png" class="left"/>Dopo i rialzi di ieri sull&#8217; onda di Tokyo, dopo che il governo degli Stati Uniti aveva dichiarato di voler eliminare gli asset tossici dalle banche americane con un piano di risanamento, le borse europee rallentano il passo. <strong>A seguito dei decisi guadagni di Tokyo, Parigi segna +0,29%, Francoforte +0,47%, mentre Londra cede il 0,74%. A Piazza Affari il Mibtel e l&#8217;S&#038;P/Mib cedono lo 0,09%.</strong></p>
<p>Ad abbassare la media sono le prese di beneficio su alcuni dei titoli che nelle ultime sedute avevano registrato i maggiori recuperi, a partire dagli industriali come Fiat (-2,52%), ma anche sui bancari (Unicredit -2,21%, Intesa Sanpaolo -2,76% e le costruzioni Impregilo -1,07%). Sono ancora positive le performance di Generali (+0,24%) e soprattutto le popolari Bpm (+2,55%) e Banco Popolare (+7,53%) nel giorno dell&#8217;esame dei conti 2008. Bene anche Mediolanum (+6,77%) in attesa dei conti 2008 fra scambi pari allo 0,1% del capitale. Occhi puntati sull&#8217; andamento del quarto trimestre e sull&#8217; impatto delle svalutazioni legate al crack Lehman. Sono ancora gettonate le Atlantia, premiate per i conti 2008 e l&#8217;annuncio del dividendo superiore alle attese.</p>
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		<title>Licenziamenti preventivi da Sap, il settore IT si prepara alla crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 22:10:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un 2008 terminato in affanno e la minaccia della crisi globale spaventano il comparto hi-tech: Sap ha annunciato 3000 tagli preventivi prevedendo un 2009 a tinte fosche. Ecco dunque che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/licenziamenti-preventivi-da-sap-il-settore-it-si-prepara-alla-crisi.jpg?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/licenziamenti-preventivi-da-sap-il-settore-it-si-prepara-alla-crisi.jpg" class="left" />Un 2008 terminato in affanno e la minaccia della crisi globale spaventano il comparto hi-tech: <strong>Sap ha annunciato 3000 tagli preventivi</strong> prevedendo un 2009 a tinte fosche. Ecco dunque che anche le aziende in attivo nel settore software, hardware e servizi avviano tagli al personale, prima ancora di non essere in grado di fronteggiare la crisi. Che sia un effetto spauracchio causato dai media non è dato sapere, ma il primo esempio illustre del settore è Microsoft, che sebbene abbia i conti in attivo, ha preferito licenziare il personale non strettamente necessario. L&#8217;ultimo caso in ordine di tempo arriva dalla tedesca Sap, azienda leader nei programmi gestionali, dai conti più che sani. Eppure, il colosso informatico concorrente di Oracle ha annunciato <strong>il taglio di 3mila posti di lavoro</strong> tra i suoi 52.000 dipendenti sparsi in 50 Paesi nel mondo. </p>
<p>Nonostante gli utili ricavati dall&#8217;azienda nel 2008, Sap conta che con la riduzione del personale programmata per il 2009 potrà risparmiare da 300 a 350 milioni di euro a partire dal 2010.<br />
I motivi dei tagli sembrano avere una natura decisamente preventiva. La crisi, infatti, ha praticamente azzerato la propensione delle imprese a investire in Information Technology.<br />
Dal canto suo, l&#8217;azienda fa sapere che &#8220;<em>il 2008 è stato a due facce, in cui l&#8217;avvio positivo è stato seguito da un secondo semestre estremamente difficile</em>&#8220;.</p>
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		<title>La crisi non risparmia nessuno: Francia, Germania, India e Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 22:10:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/la-crisi-non-risparmia-nessuno-francia-germania-india-e-stati-uniti.jpg?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/la-crisi-non-risparmia-nessuno-francia-germania-india-e-stati-uniti.jpg" class="left"/>La crisi non risparmia nessuno: <strong>Euro Disney</strong> ha chiuso il primo trimestre 2008/9 con un fatturato di 327,8 milioni, con un calo del 3,7%. Il risultato negativo e&#8217; dovuto alla forte flessione delle sue attività nell&#8217; immobiliare. Le attività turistiche hanno invece registrato un aumento del 2,6% a 324 milioni di euro. La frequentazione dei parchi di divertimento è infatti stata in aumento dell&#8217; 8%. Dalla Germania arriva invece la notizia che il tasso di disoccupazione si attesta al 7,8% destagionalizzato a gennaio, in aumento dal 7,7% di dicembre. Lo ha comunicato l&#8217; agenzia federale per l&#8217; impiego. Il tasso grezzo è 8,3% dal 7,4% di dicembre. Il <strong>numero di disoccupati in Germania</strong> è infatti cresciuto di 56mila unità a gennaio, molto più della stima effettuata a 34mila. Complessivamente i senza lavoro &#8211; secondo la rilevazione non destagionalizzata &#8211; sono 3,489 milioni (erano 3.102 a dicembre).<br />
Ma le notizie sono negative anche per i Paesi extra-europei, tra tutti India e Stati Uniti.<br />
<span id="more-66"></span><br />
<strong>INDIA, 1 MILIONE DI POSTI DI LAVORO IN MENO</strong><br />
La crisi economica mondiale sarebbe già costata alle sole imprese esportatrici indiane tra 700mila e <strong>1 milione di posti di lavoro</strong>. La stima fatta dal segretario al Commercio G.K. Pillai, supera di più di 10 volte quella formulata lo scorso dicembre e conferma con quale forza la recessione di Europa, Stati Uniti e Giappone stia colpendo anche le economie emergenti dell&#8217; Asia.<br />
Lo scorso dicembre le esportazioni indiane si sono contratte per il terzo mese consecutivo facendo segnare un calo dell&#8217; 1,6% a 11,2 miliardi di dollari. Il bilancio dei primi tre trimestri dell&#8217; anno fiscale (che in India inizia ad aprile e finisce a marzo) è comunque positivo, con un incremento del 15% annuo a 130 miliardi. L&#8217; obiettivo più volte enunciato dal ministro per il Commercio Kamal Nath di 200 miliardi di dollari di esportazioni entro la fine dell&#8217; anno fiscale è però ormai irraggiungibile. </p>
<p><strong>CINA, MENO ESPORTAZIONI</strong><br />
Ma i riflessi della crisi nelle economie più sviluppate non ha colpito solo l&#8217; India, che attualmente esporta il 50% delle proprie merci in Asia e il 37% tra Europa e Stati Uniti. A dicembre l&#8217; <strong>export cinese</strong> è calato del 2,8% e nello stesso mese anche Singapore ha registrato il rallentamento più brusco dal 2002. </p>
<p><strong>STATI UNITI, BOEING IN ROSSO</strong><br />
Ondata di licenziamenti in vista per <strong>Boeing</strong>, il colosso aerospaziale americano che ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre del 2008 in perdita. L&#8217; azienda ha reso noto anche un piano per licenziare 10.000 dipendenti, pari al 6% circa della sua forza lavoro. Il colosso aeronautico statunitense ha registrato una <strong>perdita netta di 56 milioni di dollari</strong>, pari a 0,08 dollari per azione. </p>
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		<title>FMI: Italia, PIL -2,1%. Arriva la proposta della Bad Bank per sanare i bilanci delle banche</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 23:53:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/fmi-italia-pil-21-arriva-la-proposta-della-bad-bank-per-sanare-i-bilanci-delle-banche.jpg?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/fmi-italia-pil-21-arriva-la-proposta-della-bad-bank-per-sanare-i-bilanci-delle-banche.jpg" class="left"/>NEW YORK &#8211; Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si è detto particolarmente preoccupato per l&#8217; Italia, che presenta un PIL in calo sia per il 2009 che per il 2010 ed un debito pubblico che offre &#8221;<em>margini di manovra limitati rispetto ad altri Paesi per agire con stimoli fiscali</em>&#8221;. Secondo il FMI, infatti, l&#8217; Italia avrà bisogno di riforme fondamentali e strutturali anche una volta uscita da questa crisi globale.<br />
Il monito arriva anche dall&#8217; economista <strong>Nouriel Roubini</strong>, che ha dichiarato che l&#8217; Italia dovrà risolvere il problema della crescita economica, altrimenti &#8221;<em>nel lungo termine potrebbe andare alla deriva rispetto all&#8217; Unione Monetaria e all&#8217; UE</em>&#8221;.<br />
<span id="more-24"></span><br />
<strong>L&#8217; ECONOMIA ITALIANA</strong><br />
L&#8217; economia italiana, secondo le nuove stime del Fmi, si contrarrà quest&#8217; anno del 2,1%, mentre nel 2010 si chiuderà con un -0,1%. Una stima addirittura più pessimistica rispetto a quelle di Banca d&#8217; Italia e della Commissione Europea, che hanno pronosticato entrambe -2%.<br />
&#8221;<em>L&#8217; Italia ha fatto il suo ingresso in questa crisi globale in una posizione già estremamente debole</em> ha spiegato Charles Collyns, vice capo economista del Fmi. L&#8217; Italia è stata colpita da un crollo nell&#8217; export e, rispetto ad altri Paesi, ha uno spazio molto limitato per reagire con stimoli fiscali a causa del debito. Servono, quindi, riforme strutturali. </p>
<p>Tra quelle da attuare, ormai da 20 anni, figurano &#8221;<em>competitività, meno burocrazia, maggior flessibilità e concorrenza nei servizi, investimenti in innovazione tecnologica, maggiore produttività</em>&#8220;. </p>
<p><strong>UNA BAD BANK PER LA RIPRESA ECONOMICA</strong><br />
 I costi della crisi finanziaria hanno raggiunto i 2.200 miliardi di dollari, con le banche europee e statunitensi che fra il 2009 e il 2010 si troveranno a effettuare svalutazioni per 500 miliardi di dollari. Il che significa che &#8221;<em>un importo analogo in termini di nuovo capitale sarà necessario alle banche UE ed USA soltanto per impedire un ulteriore deterioramento del loro patrimonio</em>&#8221;.</p>
<p>Negli Stati Uniti è stata avanzata l&#8217; ipotesi &#8211; non del tutto nuova &#8211; di creare una &#8220;bad bank&#8221; pubblica, che potrebbe prendere vita addirittura la prossima settimana, dove far confluire gli asset tossici, allo scopo di ripulire i bilanci delle banche e favorire una ripresa del credito. Proprio per spingere il credito, la FED ha annunciato di essere pronta a riacquistare sul mercato i titoli di stato. L&#8217; ipotesi di una bad bank è ritenuta &#8220;sensata&#8221; dal FMI.</p>
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		<title>Boom disoccupati, 50milioni nel 2009: è crisi economica globale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 23:13:30 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/boom-disoccupati-50milioni-nel-2009-e-crisi-economica-globale.jpg?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/01/boom-disoccupati-50milioni-nel-2009-e-crisi-economica-globale.jpg" class="left"/>ROMA &#8211; La crisi globale investe anche il lavoro. Da un&#8217; indagine dell&#8217; ILO (International Labour Organization, l&#8217; organizzazione dell&#8217; ONU che si occupa di lavoro) risulta che se la situazione dovesse continuare a peggiorare, ci saranno 200milioni di lavoratori in più in condizioni di estrema povertà, e altri 50milioni senza lavoro nel 2009. Secondo l&#8217; ILO si tratterebbe di stime realiste sulla crisi globale dell&#8217; occupazione e non allarmiste.<br />
&#8221;<em>Stiamo affrontando una crisi globale dell&#8217; occupazione</em> &#8211; afferma <strong>Juan Somavia</strong>, direttore generale dell&#8217; ILO -. <em>Molti governi ne sono consapevoli e stanno prendendo misure adeguate ma, per evitare una recessione sociale globale, e&#8217; necessaria un&#8217; azione decisa e coordinata a livello internazionale. I progressi fatti finora per ridurre la poverta&#8217; sono a rischio e la classe media si sta indebolendo </em>- prosegue &#8211; <em>con conseguenze, in termini politici e di sicurezza, di proporzioni gigantesche</em>&#8221;.<br />
<span id="more-16"></span><br />
<strong>LA CRISI MONDIALE</strong><br />
Il rapporto, che aggiorna le stime di ottobre (in base alle quali il numero dei disoccupati sarebbe aumentato dai 15 ai 20 milioni entro il 2009), ricorda che &#8221;<em>nella peggiore delle ipotesi il tasso di disoccupazione globale potrebbe arrivare al 7,1%, vale a dire ad un aumento del numero globale dei disoccupati di oltre 50 milioni di persone</em>&#8221;. Il numero dei lavoratori poveri, quelli che non guadagnano abbastanza per mantenere se stessi e le proprie famiglie perché non superano la soglia di povertà dei 2 dollari al giorno a persona, &#8221;<em>potrebbe aumentare fino a raggiungere un totale di 1,4 miliardi, che equivale al 45 per cento del totale dei lavoratori occupati</em>&#8221;.</p>
<p>Ma le cose si fanno difficili anche per chi ha i cosiddetti <strong>posti di lavoro vulnerabili</strong>, ovvero non garantiti. Secondo la stima dell&#8217; ILO questa categoria potrebbe presto diventare la maggioranza, sfiorando il 53% degli occupati globali.<br />
In più, sebbene i maggiori tassi di disoccupazione restino un primato extraeuropeo, con il Nord Africa (10,3%) ed il Medio Oriente (9,4%), l&#8217; aumento più significativo del tasso di disoccupazione si è registrato nell&#8217; Unione Europea e nelle cosiddette economie sviluppate (dal 5,7% al 6,4%). Qui i posti di lavoro persi sono stati 900mila. </p>
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