Le borse aprono con segno meno. Tassi americani fermi a data indefinita
Avvio in flessione per le Borse europee dopo la chiusura negativa, ieri sera, a New York seguita al meeting della Federal Reserve e in attesa dell’apertura del G-20 di Pittsburgh. Milano, che viene da una seduta positiva e in controtendenza, è partita con perdite attorno all’1%, come anche Parigi e Francoforte. Londra in avvio si è attestata sulla parità.
La riunione del Fomc, braccio operativo della banca centrale degli Stati Uniti, si è conclusa come previsto: scenario congiunturale migliore, ma ancora fragile, tassi fermi “per un periodo esteso”, ammontare dei programmi di acquisto di asset invariati seppure verso una graduale chiusura.
PIAZZA AFFARI
A Piazza Affari in avvio si salva solo Telecom Italia (+025%) su indiscrezioni circa un riassetto nell’azionariato del gruppo tlc, mentre pur in lieve rosso, tengono i titoli energetici e le utility. Meno bene le banche dopo la buona seduta di ieri. Intesa Sanpaolo perde il 2,17% dopo l’annuncio dell’ad Passera di ieri sera circa l’inesistenza di un’ipotesi di aumento di capitale. Realizzi su Unipol (-2,17%).
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Apertura ancora positiva per le Borse europee in scia alle chiusure di Wall Street e Tokyo. Fra gli operatori ancora non si è spento l’ottimismo dopo le parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha parlato di probabile fine della recessione. A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,49%. Il clima delle Borse indica un generale orientamento rialzista con Francoforte +0,71%, Parigi lo 0,75% e Londra 0,69%.
La peggiore recessione degli Stati Uniti in sette decenni è ”molto probabilmente” giunta alla fine. E’ quanto afferma il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, in un discorso a Washington, aggiungendo però che l’economia del Paese rimarrà debole per qualche tempo.



















