Il pignoramento è il primo atto di esecuzione e serve per aggredire il patrimonio del debitore e soddisfarsi su di esso: ciò può avvenire su beni mobili, beni immobili e su crediti presenti presso terzi.
Si può perciò chiedere, sempre a mezzo del proprio avvocato, che i beni del debitore siano venduti all’asta per soddisfarsi sul loro ricavato o che i crediti del debitore verso soggetti terzi siano messi a disposizione e pagati direttamente al lavoratore fino alla concorrenza del suo credito.
Il pignoramento dei crediti del debitore
Quest’ultimo caso può essere molto più profittevole perché, senza cercare la messa in vendita di beni di scarso realizzo, si possono aggredire i depositi in banca o i crediti verso i clienti dell’azienda. Ciò è ottenibile in poche settimane e spesso può creare una pressione insostenibile nei confronti del debitore che vede congelati i propri conti bancari o messi in pericolo i più ampi rapporti con la propria clientela.
Si deve, infatti, sapere che dopo il pignoramento si apre sempre un processo di esecuzione con un iter procedurale che, se da un lato condurrà alla liquidazione coattiva della parte di patrimonio datoriale aggredito, dall’altro occuperà un periodo che può protrarsi anche per alcuni mesi.
Per questa ragione si deve sempre ricordare che il fattore tempo è essenziale e che chi comincia prima ha le migliori chances di ottenere dei risultati positivi.
Tuttavia, molto spesso questo non basta: la crisi economica porta le aziende vicine al collasso, o persino oltre, ed è perciò necessario adottare terapie d’urto per affrontare situazioni estreme.
Cosa fare se non si trovano beni
In carenza di risultato dell’attività esecutiva, ovvero in presenza di pignoramenti negativi, vi sarà la possibilità di proporre istanza di fallimento.
Il lavoratore creditore ed il suo avvocato con il gratuito patrocinio
devono perciò essere pronti a fronteggiare l’inerzia del datore anche dopo l’ingiunzione del Giudice: in questo caso si deve avere la giusta determinazione per far consentire al proprio legale di presentare anche l’eventuale istanza di fallimento nei confronti del datore di lavoro (ancora attuale o già ex).
Da “Guida breve al recupero dei crediti di lavoro” by www.avvocatogratis.com