Trade management: come gestire gli investimenti
Torniamo ai consigli di borsa parlando di Trade Management con il broker Giuseppe Brindisi (www.wintrader.it). Stabilito il metodo di trading si passa alla fase del trade mangement (ovvero alla gestione dell’operazione della “giocata”), caratterizzata dall’aspetto più delicato: l’emozione ed il controllo di se stessi. Dopo l’entrata, le decisioni possibili da prendere sono varie: rinforzare la posizione, alleggerirla, uscire del tutto e, quindi, l’uscita. Si era detto che la fase studio termina con lo stabilire cosa comprare, quando e quanto comprare, quando e con quanto uscire, quando e con quanto rinforzare, quando e quanto liquidare…
IL DIVARIO TRA INTENZIONE E REALTA’
Raramente accade che la programmazione sia del tutto rispondente a quanto, poi, si verifica nella realtà. Il trade management si concreta nel controllare gli scostamenti tra i valori stabiliti e quelli che via via si realizzano.
Il TREND
Se si è stailbito, ad esempio, un time frame intraday, occorre controllare le variazioni orarie, mentre, se il time frame è settimanale é bene monitorare gli scostamenti giornalieri, e così via. Fino a quando le oscillazioni avvengono entro l’ampiezza del canale in cui si opera, occorre mantenere la posizione.
LO STOP LOSS
Assicura rischi accettabili e, soprattutto, evita abbandoni prematuri che spesso causano solo gravi perdite. I supporti, calcolati dentro il canale di oscillazione, costituiscono ottimi livelli per rafforzare la posizione (con 1/3, per volta, dell’ammontare destinato a quel titolo).
Un esempio:
1. Valore da investire 10.000
2. Titoli selezionati 5 (A, B,C,D, E), limitiamo l’esempio ad un titolo e ad un trade. Titolo A.
3. Supporti di A calcolati dopo la chiusura del giorno prima dell’inizio trade 5 4 3, stop loss a 2.8, resitenze 6, 7 valore di chiusura 5,5.
4. Apertura giorno dopo a 5,6 poco prima della chiusura raggiungie 5 e l’ordine d’acquiso viene eseguito automaticamente per un valore di 10.000/5=2000/3= 366. Le possibilità del giorno dopo sono:
- aumento a 5, se il mercato è debole incasso, se è forte e superasse 5 di slancio attendo 7 e posso incrementare di 1/3 e vendere a 7 o a 6 se non superasse la resistenza e tornasse a 5;
- calo a 4 in situazione di mercato o laterale o non decisamente debole causato da oscillazioni fisiologiche o da fattori emotivi transitori che, di norma, si esauriscono in brevissimo tempo ( dando luogo a swing sfruttabili con acquisti al picco negativo). Rinforzo di un terzo a 4 attendendo la fase positiva dell’oscillazione che arriva ed incasso allo stop profit;
- calo fino a stop loss: vendo;
- movimento laterale: attendo.
E’ da tener presente che si opera su cinque titoli scelti per la rispondeza al metodo in esame.
Per concludere: il peggior nemico è l’instabilità emotiva che spinge o ad acquistare sull’onda di rialzi improvvisi d effimeri o a vendere in preda al panic selling.
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