Da un lato una maggiore consapevolezza verso il risparmio, con la voglia di conquistare una nuova fascia di clientela, dall’altro, come sempre, la meraviglia e il lusso, l’illusionismo e la sperimentazione. Mai come dopo l’anno della grande crisi, che nel 2009 non ha risparmiato l’arredamento, la forbice tra questi due mondi sembra essersi allargata così tanto, tra le proposte in vetrina al Salone del mobile, che ha aperto ieri a Fieramilano. Così, se le aziende del settore offrono in questa 49/a edizione campionari più attenti al rapporto qualità-prezzo, nessuno tra i big del comparto sembra rinunciare però per questo a presidiare la fascia più alta del mercato.
LA CRISI AL SALONE DEL MOBILE
La crisi, spiegano gli operatori del settore, oltre ad avere fatto calare l’anno scorso il fatturato del legno-arredamento dai 40 miliardi di euro del 2008 a poco più di 32 miliardi, ha anche rallentato il processo creativo. Molti, infatti, si sono rifugiati nella rivisitazione dei cataloghi esistenti, puntando sui classici del design, da Jacobsen a Ponti, da Saarinen a Joe Colombo, e limitandosi a dare una rinfrescata, per così dire, al proprio campionario. “Ciononostante – spiega il presidente di Cosmit, Carlo Guglielmi, che organizza il salone – sono comunque numerosissimi, più di 10 mila, i nuovi prodotti“, presentati dagli oltre 2.500 espositori presenti da ieri al 19 aprile a Fieramilano e che già da ieri mattina stanno attirando la curiosità di migliaia di visitatori arrivati da tutto il mondo. Particolarmente affollati, come sempre, i padiglioni dedicati alle proposte a maggior contenuto di design.
Salone del mobile 2010: il lusso in tempo di crisi
|
Categorie:
Economia e Lavoro Tags: crisi economica Italia, eventi economia aprile 2010, statistiche consumi |
||
Articoli Correlati
Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento