Borse in ripresa, l’economia Usa non influenza gli scambi europei
I listini europei sono rimbalzati oggi dopo il calo di giovedì. Le borse non si sono lasciate impressionare dalla maxi-perdita registrata dal gigante Usa delle assicurazioni Aig, che fa temere nuovi interventi del governo Usa.
Londra, Parigi e Francoforte hanno guadagnato oltre l’1% mentre a Milano il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,08% e il Ftse All Share dell’1,1%. Bene in particolare Geox (+9,5%) e Parmalat (+3,3%) grazie ai conti 2009. A metà seduta, Wall Street prosegue all’insegna delle oscillazioni e, dopo l’inizio in calo e il successivo recupero, e’ tornata appena sotto la parità. Gli investitori non riescono a interpretare le notizie contrastanti arrivate dal fronte macroeconomico. Tre ore dopo l’inizio, il Dow Jones arretra dello 0,02%, a 10.319,07 punti, il Nasdaq perde lo 0,05% a 2.233,11, e lo S&P 500 cede lo 0,03%, a 1.102,56.
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‘Stop pensioni deputati‘. Una scritta intermittente ha illuminato ieri la cupola di San Pietro in Vaticano. L’ultima grande opera di Michelangelo è stata utilizzata come ripetitore-amplificatore dell’appello che monsignor Severino Poletto ha recentemente rivolto ai consiglieri regionali del Piemonte, esortandoli a rinunciare ai privilegi pensionistici in virtù del principio di uguaglianza e in considerazione delle gravi condizioni economiche in cui versano in questo momento migliaia di famiglie colpite dalla crisi economiche e dalla disoccupazione.
Scatta la corsa agli aumenti del prezzo dei carburanti in Italia. Sulla scia di Agip, che nei giorni scorsi ha incrementato il costo di benzina e diesel alla pompa, anche Shell e Esso si sono rapidamente adeguate. La prima ha alzato il prezzo del gasolio di 1,5 centesimi, portandolo a 1,222 euro al litro, mentre la seconda ha aumentato il diesel di 1 centesimo attesandosi a 1,200 euro al litro, e di 1,4 centesimi la benzina portandola a quota 1,361 al litro.
Andamento in negativo per le Borse europee sulla scia del nuovo ribasso (-0,95%) di Tokyo. Nonostante la chiusura positiva di Wall Street (+0,9% il Dow Jones), ribassi generalizzati sui listini Ue: a Milano l’Ftse Mib e Ftse All Share perdono quasi l’1 per cento; Francoforte cede lo 0,28% e Parigi lo 0,55 per cento. Londra cede lo 0,21 per cento.
Angelo Balducci si è dimesso dai suoi incarichi al ministero delle Infrastrutture. L’ingegnere ha inviato un telegramma al ministro Altero Matteoli, con cui rassegna le dimissioni dall’Amministrazione delle Infrastrutture e dall’incarico di presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Il ministro, si legge in una nota, “ha apprezzato il gesto e augura all’ingegner Balducci che possa chiarire al più presto la sua posizione in merito alle contestazioni della magistratura“.
”La corruzione negli ultimi anni non è aumentata, il dato della Corte dei Conti non è esatto, nel senso che il trend corrruttivo nel nostro Paese è gravissimamente stazionario. La Corte dei Conti ha preso un abbaglio”. E’ quanto ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo alla trasmissione televisiva ‘Effetto Domino’ condotta da Myrta Merlino, che andrà in onda domani sera su La7.
Borse europee in cerca di direzione al giro di boa della metà seduta. Gli indici hanno più volte cambiato il senso di marcia, mentre la caccia ai buoni acquisti si scontra con la delusione per alcuni dati macroeconomici, come quello sul pil tedesco scivolato nel 2009 del 5%. Il FTSE IT All Share oscilla attorno alla parità, mentre il FTSE Mib segna un timido +0,1%. Se Parigi e Francoforte sono invariate, Londra registra un rialzo dello 0,2%.
Sono i ‘colletti bianchi’ dell’azienda ma non per questo saranno immuni dalla cassa integrazione che ha già colpito i colleghi operai. Dopo la cassa integrazione scattata lunedì scorso per 30.000 operai degli stabilimenti Fiat in Italia, il provvedimento riguarderà, infatti, anche gli impiegati del Gruppo torinese. A cominciare dagli enti centrali di Mirafiori, la testa pensante del Lingotto, dove il provvedimento scatterà per i dipendenti dell’Auto, della Powertrain e degli Acquisti, in gran parte impiegati, dal 22 al 28 marzo, e dal 6 all’11 aprile. In particolare, a marzo andranno in cassa integrazione 1.200 lavoratori dell’Auto, nella seconda settimana il numero salirà a 2.400, quasi il 50% degli interessati. Inoltre, il provvedimento preso dall’azienda riguarda anche 400 dipendenti della Powertrain di Mirafiori e Torino Stura, che salgono a 800 nella settimana di aprile e gli Acquisti.
“La crescita del profitto e della ricchezza non può mai rinunciare all’obiettivo prioritario dell’accesso al lavoro o del suo mantenimento, per tutti”. Intervenendo al convegno su ‘La responsabilità sociale d’impresa nell’enciclica ‘Caritas in Veritate’ e nell’appello di Benedetto XVI’, il presidente del Senato Renato Schifani ha ricordato anche che ”questo vale ancora di più nelle aree più fragili del Paese. A Termini Imerese vi deve essere l’impegno di tutti, istituzioni, imprenditori, società civile, per mantenere i posti di lavoro“.
Tutti negativi a metà seduta i principali indici delle Borse europee che dopo la partenza positiva hanno invertito la rotta a metà mattina. I mercati hanno reagito male alla pubblicazione dell’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche, in calo a sorpresa nel mese di febbraio. A Milano il FTSE Mib cede quasi lo 0,9% mentre sono di poco più contenute le perdite a Cac40 (-0,5%) e FTSE 100 (-0,13%). A Francoforte il Dax30 cede lo 0,8 per cento.



















