Borse in ribasso in Europa. Male le materie prime
Andamento negativo per i listini europei: Parigi cede lo 0,17% e Londra lo 0,31 per cento. Solo Francoforte resiste in territorio positivo. A Piazza Affari il Fste all share cede lo 0,7% mentre il Ftse Mib perde lo 0,88 per cento. Wall Street, dal canto suo, è in leggero ribasso: il Dow Jones cede lo 0,03%, il Nasdaq lo 0,37%e l’S&P500 lo 0,26 per cento.
In Europa i settori che penalizzano le Borse sono: materie prime (il dj Stoxx 600 di riferimento cede l’1,8%) , i servizi finanziari (-1,2%) e le banche (-0,99%). In mattinata è arrivato il dato sul Pil dell’Inghilterra che, nel quarto trimestre, è salito dello 0,1%: un risultato debole ma che, tecnicamente, segna l’uscita dalle recessione (sempre che, poi, la percentuale non vega rivista al ribasso successivamente…). Sul fronte macro statuniente, invece, è uscito il dato dell’indice Case-Shiller: i prezzi delle case nelle 20 principali città degli Stati Uniti sono calati del 5,3% annuo in novembre. La flessione è dello 0,2% su base mensile contro attese per un aumento dello 0,1%. I prezzi delle prime 10 città, d’altra parte, hanno fatto segnare flessioni del 4,5% annuo e dello 0,2% mensile.
QUOTAZIONI TITOLI BANCARI
A Milano debole il settore bancario: in particolare UniCredit. Piazza Cordusio soffre le previsioni dell’Fma, la Consob austriaca, che per il 2010 si attende svalutazioni e rafforzamenti di capitale da parte delle banche del Paese esposte in Est Europa. «Ci aspettiamo massicce svalutazioni nei prossimi dodici mesi» ha detto Helmutt Ettl, co-presidente dell’authority austriaca, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Ettl ha anche aggiunto che le banche dovranno aumentare le loro riserve di capitale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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