Ve la ricorderete: la finanziaria di quest’ anno, quella snella e leggera voluta dal Ministro Tremonti, tanto che “non esiste più” è stata bocciata. Sulla Finanziaria “esprimiamo un giudizio di insufficienza” ha detto senza mezze misure il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Senato e Camera. “Chiediamo – prosegue - che i capitoli fondamentali per dare competitività alle imprese vengano rifinanziati“.
PIU’ SOSTEGNO ALLE IMPRESE
“Lo chiediamo con chiarezza, forza e determinazione“, ha aggiunto il numero uno di Viale dell’ Astronomia, riferendosi alle misure ritenute necessarie per sostenere le imprese. “Abbiamo compreso che in una prima fase, nell’ emergenza della crisi, c’ è stata una concentrazione dei fondi su temi essenziali“, a partire dagli ammortizzatori sociali, ma ora “vediamo una insufficienza di molte cose che chiediamo“.
IL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO
Inoltre, “ci vorranno almeno tre anni” per tornare ai livelli “di crescita del 2007“. Da una parte “abbiamo il problema del debito pubblico che limita l’ azione del governo”, dall’ altra “la consapevolezza sul fatto che dobbiamo intervenire per sostenere i primi segnali di miglioramento della congiuntura che sono ancora deboli” ha sottolineato la Marcegaglia.
LA RICETTA DI CONFINDUSTRIA PER USCIRE DALLA CRISI
Tra le azioni che, per Confindustria, occorre mettere in campo, il finanziamento di Industria 2015 per 300 milioni all’ anno, il sostegno a Ricerca e innovazione, l’ aumento per il 2010 dello stanziamento previsto di 280 milioni di euro per il fondo di garanzia per le pmi e la proroga al 2010 del bonus fiscale per la patrimonializzazione delle imprese. “Punti essenziali per dar vita a un disegno di politica industriale che possa aiutare il nostro sistema produttivo a uscire prima possibile da questa crisi ma soprattutto a uscire in modo più forte”.