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  • 17
  • giu
  • 2009

Rapporto Ocse sull’ Italia: una recessione sorprentemente forte, la ripresa oltre il 2010

Di isayblog4, in Economia e Lavoro.

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/06/rapporto-ocse-sullitalia-una-recessione-sorprentemente-forte-la-ripresa-oltre-il-2010.jpgROMA – A dispetto dell’ ottimismo governativo sulla fine della crisi, arriva il parere dell’ Ocse sulla situazione del Bel Paese, un parere che non è per niente rassicurante. La contrazione del prodotto interno lordo italiano “continuerà fino alla fine di quest’ anno, con un ritorno molto lento alla crescita nel 2010“. Questo si legge nel rapporto dell’ Ocse sull’ Italia che parla di una “recessione sorprendentemente forte” che ha colpito il paese e prevede per il 2009 un calo del Pil del 5,3% e per il 2010 un rialzo di appena lo 0,4%”.
Come dire, insomma, che i mesi di passione che aspettano l’ Italia sono ancora molti. Inutile farsi false speranze. Il deficit italiano “raggiungerà il 6% del Pil nel 2010, mentre il debito pubblico supererà il 115% e continuerà a crescere, nonostante un certo sforzo di consolidamento fiscale“.

UN INVITO A FARE LE RIFORME STRUTTURALI
L’ Ocse vede con favore le misure anti crisi che, “nonostante il limitato spazio di manovra”, sono state introdotte dal governo italiano, ma raccomanda che “nel lungo periodo la performance economica può essere migliorata con riforme macroeconomiche e strutturali”.

Il debito italiano è semplicemente troppo alto per permettere al governo di fare di più” per sostenere la domanda interna, scrive ancora l’Ocse, precisando che le autorità “hanno ragione a mantenersi caute”. “Circa 300 miliardi di euro del debito pubblico italiano maturano nel 2009 e un simile ammontare nel 2010″, aggiunge l’ Ocse e avverte che “il deficit di bilancio necessiterà di nuovi prestiti per 80 miliardi di euro”.

UNO SFORZO PER RICAPITOLARIZZARE
Il sistema bancario italiano è riuscito ad affrontare finora la crisi “meglio della maggior parte degli altri paesi europei” afferma il rapporto Ocse sulla crisi. L’ organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico aggiunge però che “le caratteristiche che hanno protetto le nostre banche sono le stesse che ora possono esporle alle conseguenze della recensione“. E avverte che “gli sforzi di ricapitalizzazione devono continuare, preferibilmente attraverso interventi privati, nazionali ed esteri, ma senza escludere il ricorso al capitale pubblico, anche se c’ é una comprensibile riluttanza di fronte a una proprietà pubblica anche solo parziale“.

DISOCCUPAZIONE IN CRESCITA FIN OLTRE IL 2010
“La disoccupazione crescerà fortemente nel 2009 e potrebbe raggiungere il 10% entro la fine dell’ anno”: è l’ allarme lanciato dall’ Ocse nel rapporto sull’ Italia, nel quale avverte anche che “c’ é una considerevole incertezza sulla reazione del mercato del lavoro alla crisi”. Secondo l’ Ocse “la rapida espansione della disoccupazione con ogni probabilità proseguirà anche nel 2010“.

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