Le famiglie italiane sono ancora strette sotto la morsa dell’inflazione: un indice che non accenna a diminuire anche in questo trimestre, creando non pochi problemi.

Le famiglie italiane sono ancora strette sotto la morsa dell’inflazione: un indice che non accenna a diminuire anche in questo trimestre, creando non pochi problemi.

Ai fondi pensione complementare possono accedervi tutti i lavoratori (dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi). I fondi pensione complementare sono: negoziali, aperti e PIP. I … Read more
Luce e gas? Nuovi aumenti dal 1° ottobre e senza dubbio si tratta di una notizia pessima sia per i consumatori semplici che per le aziende. E se già adesso si fa fatica a far quadrare i conti, inutile dire che tra qualche giorno la situazione peggiorerà drasticamente.

Può il caro energia essere risolto dal decoupling? È questa la domanda che ci si sta ponendo a livello europeo. E che è spinta da un bisogno urgente: quello di aiutare famiglie e imprese a gestire la crescita delle bollette.

A sorpresa il Mef scarta la cordata data per favorita per Ita Airways. E sceglie quella del Fondo Certares, accompagnato nell’investimento da Delta e Air France. L’offerta è stata giudicata più in linea con le necessità del vettore.

Il caro energia e il suo peso sulle nostre tasche ci impongono di prendere in considerazione pellet e metodi alternativi per riscaldarci. Ma convengono davvero? Aiutano a combattere questi rincari ed eventuali limitazioni che potremmo incontrare?

È arrivato il momento di chiedersi cosa succederebbe se l’euro si fermasse davvero sotto il dollaro. Cosa comporterebbe un simile equilibrio differente da quello degli anni scorsi?

Il caro energia non finirà qua: sono previsti diversi rincari nei prossimi mesi e questo è dovuto principalmente ha ciò che ha annunciato Gazprom. Ovvero che i prezzi del gas potranno salire ancora di più nel corso dell’inverno.

Ryanair mette uno stop ai voli scontati: il caro energia che tanto sta mettendo a ferro e fuoco aziende e famiglie non lascia libero nemmeno i vettori che si trovano a dover tagliare spese dove possibile.

Anche l’Italia ora fa sentire la sua voce sul tema Big Tech e il contributo che le stesse dovrebbero pagare per la manutenzione delle infrastrutture di rete in Europa. E se ci si pensa bene non è una posizione sbagliata.
