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Usa, meno disoccupati in febbraio

Usa-meno-disoccupati-in-febbraioLe imprese Usa hanno tagliato a febbraio 36.000 posti di lavoro, meno di quanto atteso, lasciando il tasso di disoccupazione invariato a 9,7%. Lo riporta il dipartimento del Lavoro, aggiugendo che rimangono dubbi sull’entità dell’impatto del clima sul mercato del lavoro nello scorso mese.
Il dipartimento, inoltre, ha rivisto in positivo i dati di dicembre e gennaio, indicando che i posti di lavoro bruciati dei due mesi sono 35.000 in meno di quanto indicato in precedenza.
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Statistiche consumi: lieve ripresa a gennaio, +1,4%

Statistiche-consumi-lieve-ripresa-a-gennaio-14L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) segnala a gennaio 2010 un aumento dell’1,4% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,3% rispetto a dicembre.
La riduzione registrata in termini congiunturali, che ha solo in parte attenuato la tendenza al moderato recupero della domanda delle famiglie in atto da alcuni mesi, conferma, in ogni caso, “le difficoltà per questa variabile di instradarsi su un sentiero di crescita consolidata e sostenuta“. Dunque, “un atteggiamento ancora prudente da parte delle famiglie, soprattutto per le difficoltà del mercato del lavoro, che ha determinato a febbraio 2010, secondo quanto rilevato dall’Isae, un peggioramento del clima di fiducia. Elementi di incertezza emergono anche sul versante del sentiment delle imprese. Infatti, a fronte di un miglioramento, a febbraio, del clima di fiducia degli operatori delle aziende manifatturiere e dei servizi, gli imprenditori del commercio segnalano un peggioramento“.
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Consumi ed investimenti in calo nel Belpaese: il Pil del 2009 a -5%

Consumi-ed-investimenti-in-calo-nel-Belpaese-il-Pil-del-2009-a-5Il pil italiano nel 2009 è calato del 5%. E’ il dato definitivo dell’Istat. Nel 2009 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.520.870 milioni di euro correnti, con una diminuzione del 3,0 per cento rispetto al 2008. Il Pil italiano nel 2009, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito del 5,0 per cento.
I dati finora disponibili per gli altri paesi indicano per il Pil una diminuzione in volume del 2,2 per cento in Francia, del 2,4 per cento negli Stati Uniti e del 5,0 per cento in Germania, Regno Unito e Giappone. In Italia, la diminuzione del Pil, accompagnata da un calo del 14,5 per cento delle importazioni di beni e servizi, ha determinato una riduzione delle risorse disponibili pari al 7,2 per cento.
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Disoccupazione record a gennaio 2010: +8,60%, dato peggiore dal 2004

Disoccupazione-record-a-gennaio-2010-860-dato-peggiore-dal-2004Record negativo della disoccupazione nel primo mese del 2010. A gennaio, infatti, il tasso di disoccupazione si posiziona all’8,6% con una variazione congiunturale sostanzialmente nulla ma in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. Lo comunica l’Istat dai cui dati emerge che la variazione di gennaio e’ la peggiore dal 2004.
Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 26,8%, con una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,6 punti rispetto a gennaio 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni è pari a 14 milioni 871mila unità, con un aumento dello 0,2% (+28mila unità) rispetto a dicembre 2009 e dell’1,2 (+172mila unità) rispetto a gennaio 2009. Il tasso di inattività è pari al 37,7% (invariato rispetto al mese precedente e in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2009).
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Auto ed effetto incentivi: ancora in crescita le immatricolazioni in Europa

Auto-ed-effetto-incentivi-ancora-in-crescita-le-immatricolazioni-in-EuropaGrazie al proseguimento degli effetti degli incentivi continuano a crescere le vendite di auto in Europa. A gennaio il mercato in Europa (27 Paesi Ue+Efta) ha registrato un incremento del 13% rispetto allo stesso mese di un anno fa, totalizzando 1.085.894 nuove immatricolazioni rispetto alle 961.336 unità di gennaio 2009. Lo comunica l’Associazione dei costruttori europei (Acea). Lo scorso dicembre il settore in Europa era cresciuto del 16% (a 1.074.438 unità) rispetto al 2008.
In Italia, a gennaio, le vetture vendute sono state 206.341 unità, segnando una crescita del 30,2% contro le 158.457 di gennaio 2009.
Le immatricolazioni crescono in quasi tutti i Paesi europei: al primo posto il Portogallo (+62,1% rispetto a gennaio 2009), seguono Regno Unito (+29,8%), Spagna (+18,1%) e Francia (+14,3%). In flessione invece la Germania (-4,3%) mentre in Romania si registra un vero e proprio crollo del 84,6%.
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Crisi economica: il Pil italiano del 2009 peggio del previsto

Crisi-economica-il-Pil-italiano-del-2009-peggio-del-previstoSull’economia italiana è arrivata alla fine del 2009 una gelata per molti versi inattesa: nel quarto trimestre il prodotto interno lordo, dopo il dato positivo che era stato registrato nel periodo luglio-settembre, ha segnato un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al quarto trimestre 2009. Nell’intero 2009 la recessione dell’economia è tutta in quel -4,9%, che è il peggiore dato praticamente da sempre, ovvero almeno dal 1971 quando è cominciata la rilevazione statistica. La fotografia sull’economia italiana arriva dai dati diffusi dall’Istat.
Anche negli altri Paesi europei la situazione è pesante. La Germania, che mantiene un quarto trimestre 2009 invariato e in calo dell’1,7% sul quarto trimestre 2008, nell’intero 2009 segna un calo del Pil pari al 5%. Leggermente migliore la situazione in Francia dove nel periodo ottobre-dicembre 2009 l’economia è cresciuta dello 0,6% su base congiunturale. Ma la flessione del 2,2% registrata per l’intero 2009 è per la Francia comunque la più pesante dal dopoguerra.
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Produzione industriale, mai così male dal 1991

Produzione-industriale-mai-così-male-dal-1991Produzione industriale a picco nell’anno appena trascorso. Secondo le rilevazioni Istat, l’indice grezzo, nella media del 2009, ha segnato un calo del 17,4% rispetto all’anno precedente. Lo stesso indice, corretto per gli effetti di calendario, ha presentato una diminuzione del 17,5% (i giorni lavorativi sono stati 254 contro i 253 del 2008). Si tratta del record negativo dal ‘91, da quando cioè esistono le serie storiche.
L’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a dicembre una diminuzione tendenziale del 5,6% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di dicembre 2008). Mentre l’indice grezzo ha segnato un calo del 2,3%.
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Trasporti marittimi: quale nave?

Trasporti-marittimi-quale-naveSecondo l’art. 136 del Codice della navigazione, la nave è una qualsiasi costruzione, galleggiante e mobile, destinata al trasporto per acqua marittima o interna, anche a scopo di rimorchio, di pesca, di diporto o altro fine. Il concetto di nave è dunque assai ampio e comprende una grande varietà di imbarcazioni. A seconda dell’uso cui sono destinate, le navi mercantili si distinguono in:
* NAVI DA CARICO, che sono adibite al trasporto di merci (e fino a 12 passeggeri);
* NAVI PASSEGGERI, che sono adibite al trasporto di persone;
* NAVI MISTE, che sono utilizzate prevalentemente per il trasporto di merci ma possono accogliere anche più di 12 passeggeri.
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Istat: cambia ancora la composizione del paniere. Entrano badanti e voli low-cost

Istat-cambia-ancora-la-composizione-del-paniere.-Entrano-badanti-e-voli-low-costCambia ancora la composizione del paniere Istat: tra le nuove voci entrano la badante, i voli low cost nazionali e loSmartphone. Come ogni anno anche nel 2010 per il calcolo dell’inflazione si aggiusta la lista dei beni di riferimento. Escono dal paniere, composto da 521 posizioni, la lampadina tradizionale a incandescenza, i fiammiferi e la riparazione dell’orologio. Il numero dei beni e servizi inclusi nel paniere aumenta quest’anno a 1.206 voci rispetto alle 1.143 del 2009.
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Alcoa, nuovo tavolo di trattative lunedì 8 febbraio

Alcoa-nuovo-tavolo-di-trattative-lunedì-8-febbraioAlla vigilia della riunione americana dei vertici Alcoa sul futuro degli impianti italiani, “il governo rinnova l’invito all’azienda a tenere un atteggiamento responsabile, in attesa dell’esame della Commissione europea previsto entro la fine del mese“. E’ quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi che ribadisce inoltre “la richiesta all’azienda affinché nessuna azione unilaterale venga assunta prima dell’incontro riconvocato per lunedì 8 febbraio“.

LE PROPOSTE SUL TAVOLO
Il governo offre ad Alcoa l’impegno ottenuto in sede Ue per un esame prioritario del dossier italiano a Bruxelles. Ma la società chiede una garanzia ancora più puntuale e date più certe e ravvicinate rispetto al 22 marzo (scadenza per la conversione in legge del decreto che riduzione dei costi energetici) indicato in un primo tempo. Alla fine l’unica concessione che arriva da Alcoa è la disponibilità a un nuovo tavolo i prossimo 8 febbraio dopo una missione dell’amministratore delegato della divisione italiana, Giuseppe Toia, negli Usa.
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