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Consumi ed investimenti in calo nel Belpaese: il Pil del 2009 a -5%

Consumi-ed-investimenti-in-calo-nel-Belpaese-il-Pil-del-2009-a-5Il pil italiano nel 2009 è calato del 5%. E’ il dato definitivo dell’Istat. Nel 2009 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.520.870 milioni di euro correnti, con una diminuzione del 3,0 per cento rispetto al 2008. Il Pil italiano nel 2009, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito del 5,0 per cento.
I dati finora disponibili per gli altri paesi indicano per il Pil una diminuzione in volume del 2,2 per cento in Francia, del 2,4 per cento negli Stati Uniti e del 5,0 per cento in Germania, Regno Unito e Giappone. In Italia, la diminuzione del Pil, accompagnata da un calo del 14,5 per cento delle importazioni di beni e servizi, ha determinato una riduzione delle risorse disponibili pari al 7,2 per cento.
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Trasporti marittimi: i costi invisibili sugli approvvigionamenti

Trasporti-marittimi-i-costi-invisibili-sugli-approvvigionamentiLa navigazione marittima costituisce di gran lunga la forma di trasporto via acquea di gran lunga più rilevante e rappresenta, in molti casi, l’unica via concretamente possibile o quella più conveniente sotto il profilo economico. Soprattutto per quanto riguarda i grandi traffici internazionali delle materie prime, dei cereali, dei prodotti petroliferi, degli impianti industriali, del carbone, dello zucchero…
Attualmente circa la metà dei traffici mondiali avviene per via marittima, mentre il resto si suddivide fra il trasporto su ruota e quello su ferrovia. Il trasporto aereo, infatti, nonostante i progressi tecnologici e nello studio di nuove forme di container, non è ancora sufficientemente conveniente per i prodotti di massa e riguarda perciò solo alcune merci deperibili, come fiori e primizie, e certi prodotti particolari di valore unitario medio-alto.
Vi proponiamo una piccola guida a puntate sul trasporto marittimo, sui costi e sulle incidenze che esso ha sulle merci e su un mondo conosciuto da pochi, ma che fa girare l’economia di molti.
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Istat, occupazione mai così male dal 1994. – 434mila posti di lavoro

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/09/istat-occupazione-mai-cosi-male-dal-1994-434mila-posti-di-lavoro.jpgIl tasso di disoccupazione in Italia del secondo trimestre è stato pari al 7,4%, in crescita rispetto al 6,7% del secondo trimestre 2008. Si tratta del dato più alto dal primo trimestre 2006. Lo comunica l’Istat spiegando che il dato risente soprattutto dell’incremento degli inattivi (+434mila unità).
L’occupazione del secondo trimestre del 2009 è diminuita dell’1,6% rispetto al 2008 registrando un calo di 378mila unità, dato peggiore dal secondo trimestre 1994. Lo comunica l’Istat spiegando che rispetto al primo trimestre in termini destagionaliozzati il calo è dello 0,3% (-58mila unità).

DISOCCUPAZIONE ALLE STELLE
L’Istat segnala che il tasso di occupazione nel secondo trimestre è sceso al 57,9% dal 59,2% del secondo trimestre 2008. Il numero delle persone in cerca di occupazione è salito a un milione 841 mila unità (+137 mila) pari al +8,1% rispetto al secondo trimestre 2008. Rispetto alla caduta dell’occupazione e alla crescita più contenuta della disoccupazione l’Istat segnala un incremento sensibile dell’inattività con 434 mila unità in più (+3%) concentrato nelle regioni meridionali.
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Dati Istat: Pil 2009 -6%. E’ il dato peggiore dal 1980

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/09/dati-istat-pil-2009-6-e-il-dato-peggiore-dal-1980.jpgNel secondo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 6% nei confronti del secondo trimestre del 2008. Lo rende noto l’ Istat confermando la stima preliminare diffusa il 7 agosto.

Nel secondo trimestre del 2009 il Pil è calato del 6% su base tendenziale, cioé rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando la diminuzione che c’ era stata anche nel primo trimestre. Si tratta in entrambi i casi del dato peggiore da almeno il 1980, anno in cui è cominciata la rilevazione statistica.

Il calo acquisito del Pil italiano nel 2009, ovvero la decrescita che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei prossimi due trimestri dell’anno, è pari a -5,1%.
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Più di 8 milioni di poveri in Italia, il podio al Sud. I dati Istat

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/07/piu-di-8-milioni-di-poveri-in-italia-il-podio-al-sud-i-dati-istat.jpgROMA – Sono 8 milioni 78mila le persone povere in Italia, il 13,6% dell’ intera popolazione. Le famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa sono stimate nel 2008 in 2 milioni e 737mila (11,3%). Il fenomeno è maggiormente diffuso al sud (23,8%), dove l’ incidenza di povertà relativa è quasi cinque volte superiore a quella del resto del Paese. E’ quanto emerge dal rapporto Istat sulla povertà relativa nel 2008 presentato oggi a Roma.

La percentuale di famiglie relativamente povere (la soglia di povertà per un nucleo di due componenti è rappresentata dalla spesa media mensile per persona e nel 2008 è risultata pari a 999,67 euro) , riferisce l’ Istat, è comunque sostanzialmente stabile negli ultimi quattro anni e immutati sono i profili della famiglie povere. Il fenomeno è stabile rispetto al 2007 a causa del peggioramento osservato tra le tipologie familiari che tradizionalmente presentano un’elevata diffusione della povertà e del miglioramento della condizione delle famiglie di anziani.
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Istat: inflazione in negativo per alcune città italiane a giugno

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/07/istat-inflazione-in-negativo-per-alcune-citta-italiane-a-giugno.jpgTasso d’ inflazione sotto zero in alcune città italiane a giugno. Il raffreddamento dei prezzi ha portato il tasso tendenziale (vale a dire rispetto a giugno dello scorso anno) in territorio negativo a Milano (-0,1%), Venezia (-0,1%), Trento (-0,3%) e Aosta (-0,5%). Lo comunica l’ Istat. Su base congiunturale, cioé rispetto a maggio 2009, i prezzi sono diminuiti solo a Bologna (-0,2%).

TASSO D’ INFLAZIONE A GIUGNO
L’ inflazione a giugno scende a +0,5%, da +0,9% di maggio. L’ Istat conferma la stima preliminare. Il tasso di inflazione si porta così ai minimi dal settembre 1968, quando si attestò a +0,4%. I prezzi, su base mensile, sono aumentati dello 0,1.
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Inflazione e prezzi al consumo: i dati Istat del mese di giugno

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/06/inflazione-giugno-2009.jpgIl tasso di inflazione a giugno è sceso al +0,5% annuo, rispetto al +0,9% registrato a maggio. Lo comunica l’ Istat, in base alla stima provvisoria. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%. Il tasso registrato a giugno è il più basso da settembre 1968, quando si attestò al +0,4%. Lo sottolinea lo stesso Istituto di statistica.

Sempre in base alla stima provvisoria, l’ indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca, che tiene conto anche di saldi, sconti e vendite promozionali) ha registrato a giugno una variazione di +0,2% rispetto a maggio e una variazione di +0,6% rispetto allo stesso mese del 2008. L’ inflazione di fondo, al netto dell’ energia e degli alimentari lavorati, a giugno si è invece attestata all’ 1,6% (dall’1,9% di maggio); lo stesso dato per l’ inflazione al netto dei soli energetici.
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Industria, i prezzi alla produzione sono diminuiti. Scenderanno i prezzi per i consumatori?

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/04/industria-i-prezzi-alla-produzione-sono-diminuiti-scenderanno-i-prezzi-per-i-consumatori.gifLo dicono le statistiche: i prezzi alle produzione dei prodotti industriali hanno registrato a febbraio un calo dello 0,6% rispetto a gennaio e del 2,8% su febbraio 2008. La fonte dei dati è l’ Istat, sulla base di un nuovo sistema di rilevazione che affianca ai prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno quelli venduti sul mercato estero.
Il nuovo sistema di indicatori dei prezzi alla produzione utilizza come base di riferimento l’anno 2005. Nella media degli ultimi tre mesi, dicembre-febbraio, l’ indice generale è diminuito del 4,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
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