Bce, tassi invariati. Le previsioni: la ripresa in Europa non sarà uniforme
La Bce lascia all’1% il tasso di riferimento. Restano invariati anche il tasso sui depositi allo 0,25% e quello marginale all’1,75%. Lo rende noto l’Istituto di Francoforte. E’ il decimo mese consecutivo che la Bce lascia i tassi invariati.
”La ripresa nella zona euro c’è” ma non sarà ”uniforme”. Nel 2010 ”la crescita resterà moderata in un quadro incerto”, ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al termine del consiglio direttivo dell’Istituto centrale. Il pil nella zona euro, a livello tendenziale, dovrebbe invece crescere nel 2010 tra lo 0,4% e l’1,2% e nel 2011 tra lo 0,5% e il 2,5%.
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L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) segnala a gennaio 2010 un aumento dell’1,4% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,3% rispetto a dicembre.
Il pil italiano nel 2009 è calato del 5%. E’ il dato definitivo dell’Istat. Nel 2009 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.520.870 milioni di euro correnti, con una diminuzione del 3,0 per cento rispetto al 2008. Il Pil italiano nel 2009, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito del 5,0 per cento.
Scatta la corsa agli aumenti del prezzo dei carburanti in Italia. Sulla scia di Agip, che nei giorni scorsi ha incrementato il costo di benzina e diesel alla pompa, anche Shell e Esso si sono rapidamente adeguate. La prima ha alzato il prezzo del gasolio di 1,5 centesimi, portandolo a 1,222 euro al litro, mentre la seconda ha aumentato il diesel di 1 centesimo attesandosi a 1,200 euro al litro, e di 1,4 centesimi la benzina portandola a quota 1,361 al litro.
Il più antico registro navale del mondo è il Lloyd’s Register of Shipping la cui istituzione è avvenuta a Londra nel 1760. Esso rappresenta sicuramente il più importante e prestigioso organismo di questo tipo. Presso il Lloyd’s register of Shipping, infatti, non sono iscritte soltanto navi britanniche, ma vi figura una quota notevole dell’intera flotta mercantile mondiale. Pure un posto di grande rilievo occupa lo statunitense American Bureau of Shipping, che opera anch’esso a livello internazionale. Altri registri navali di una certa rilevanza sono: il Bureau Veritas in Francia, il Norske Veritas nei Paesi Scandinavi, in Germanischer Lloyd in Germania, il Nippon Kaiji Kyokai in Giappone.
Produzione industriale a picco nell’anno appena trascorso. Secondo le rilevazioni Istat, l’indice grezzo, nella media del 2009, ha segnato un calo del 17,4% rispetto all’anno precedente. Lo stesso indice, corretto per gli effetti di calendario, ha presentato una diminuzione del 17,5% (i giorni lavorativi sono stati 254 contro i 253 del 2008). Si tratta del record negativo dal ‘91, da quando cioè esistono le serie storiche.
I Registri di classificazione delle navi sono organismi che hanno compiti di controllo tecnico nel campo delle costruzioni delle navi e della navigazione. Essi sono costituiti da associazioni di armatori, assicuratori, costruttori e proprietari di navi, e operano sotto la diretta sorveglianza di organi statali.
Secondo l’art. 136 del Codice della navigazione, la nave è una qualsiasi costruzione, galleggiante e mobile, destinata al trasporto per acqua marittima o interna, anche a scopo di rimorchio, di pesca, di diporto o altro fine. Il concetto di nave è dunque assai ampio e comprende una grande varietà di imbarcazioni. A seconda dell’uso cui sono destinate, le navi mercantili si distinguono in:
La navigazione marittima costituisce di gran lunga la forma di trasporto via acquea di gran lunga più rilevante e rappresenta, in molti casi, l’unica via concretamente possibile o quella più conveniente sotto il profilo economico. Soprattutto per quanto riguarda i grandi traffici internazionali delle materie prime, dei cereali, dei prodotti petroliferi, degli impianti industriali, del carbone, dello zucchero…
Cambia ancora la composizione del paniere Istat: tra le nuove voci entrano la badante, i voli low cost nazionali e loSmartphone. Come ogni anno anche nel 2010 per il calcolo dell’inflazione si aggiusta la lista dei beni di riferimento. Escono dal paniere, composto da 521 posizioni, la lampadina tradizionale a incandescenza, i fiammiferi e la riparazione dell’orologio. Il numero dei beni e servizi inclusi nel paniere aumenta quest’anno a 1.206 voci rispetto alle 1.143 del 2009.



















