Piazza Affari consolida i rialzi, sprint di Geox
Piazza Affari prova a consolidare i guadagni a metà seduta in un mercato che guarda alla trimestrali e attende nuove indicazioni da Wall Street dopo avere assecondato i rialzi delle borse europee in mattinata. I listini sono spinti da un sentiment positivo sull’effetto di alcune trimestrali diffuse oggi in Europa sopra le attese. I conti trimestrali non soddisfacenti di Finmeccanica penalizzano invece il titolo in fondo al listino principale della borsa milanese. Sullo sfondo i futures sugli indici di Wall Street viaggiano in territorio positivo in attesa di alcuni dati macro. “Le trimestrali molto spesso sono state positive e oltre le attese, ma si approfitta di queste per comprare dei titoli che avevano avuto delle brutte performance borsistiche per fare un po’ di rotazione” dice un’operatrice.
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Piazza Affari chiude una giornata con poco smalto e come le altre piazze dell’equity internazionale storna parte dei rialzi realizzati nel clima ottimistico seguito agli stress test sulle banche europee. La corsa delle scorse sedute, dicono dalle sale operative, non ha dato ai mercati la forza di rompere le soglie di resistenza che aprirebbero le porte a un’intonazione più positiva. Gli indici finiscono comunque sopra ai minimi di giornata.
Piazza Affari rimane tonica, vicina ai massimi di seduta a fine mattinata, grazie alla forza dei bancari, miglior settore a livello europeo. Intorno alle 13 l’indice FTSE Mib .FTMIB sale dell’1,7%, l’AllShare .FTITLMS dell’1,52% mentre il Mid Cap guadagna lo 0,9%. Volumi intorno a 1,6 miliardi di euro. Wall Street è attesa positiva .DJI .IXIC .SPX. Lo stoxx dei bancari sale del 4% circa, a Milano UNICREDIT e MEDIOBANCA mettono a segno progressi superiori al 5%. Molto forti, oltre 3%, anche BANCO POPOLARE, POP MILANO, INTESA SANPAOLO. Gli stress test “hanno rinnovato la fiducia nel sistema bancario“, commenta un operatore. In Europa molti erano corti sul comparto, i fondi erano sottopesati, aggiunge.
Piazza Affari brinda alle voci positive circa lo svolgimento degli stress test delle banche europee e chiude in scioltezza, superando ampiamente anche i rialzi delle altre piazze continentali. La Borsa di Milano, debole fino al primo pomeriggio, ha invertito marcia dopo l’apertura positiva dei mercati americani e messo a segno l’accelerazione decisiva quando si è diffusa la voce che gli stress test sugli istituti di credito europei includeranno un consistente ’sconto’ in relazione all’esposizione sul debito pubblico greco.
Piazza Affari chiude la mattina consolidando i guadagni della mattinata, sostenuta da diversi movimenti tecnici anche in vista delle scadenze di futures e opzioni domani. “Dovrebbe proseguire il rally dato che domani mattina abbiamo le scadenze“, spiega un trader. A metà mattina Milano, insieme all’Europa, si era rafforzata confortata dai risultati dell’asta di titoli di Stato spagnola che ha visto una buona domanda. Un segnale di rassicurazione per il mercato sulla tenuta del debito della zona euro, spiegano dalle sale operative.
Piazza Affari peggiora rispetto ai cali già consistenti delle prime ore, pur recuperando rispetto ai minimi di seduta che hanno visto gli indici cedere oltre cinque punti percentuali. Il calo milanese resta sensibilmente peggiore rispetto a quello registrato da Londra, Parigi e Francoforte. Tiene banco l’incertezza sull’esito della crisi del debito nella zona euro, soprattutto per le ripercussioni che potrebbe avere sulla crescita economica. Ma i mercati, osservano gli operatori, sembrano vittime di un morbo che ha nella finanza, e non nell’economia reale, il focolaio di infezione.
Dopo l’ondata di vendite delle vigilia a Piazza Affari prosegue il rimbalzo guidato da bancari e assicurativi. Il rally, sottolineano gli operatori, è da attribuirsi a un movimento di natura tecnica più accentuato rispetto alle attese, segnalando in questo modo la persistente volatilità sul mercato.
A metà giornata Piazza Affari continua a registrare un deciso calo, trascinata al ribasso dai titoli bancari che “pesano” sul listino, con Intesa Sanpaolo e Unicredit che perdono oltre il 5%. Secondo gli analisti, gli investitori sono preoccupati dal il divieto tedesco e hanno interpretato negativamente il fatto che la Germania abbia preso questa decisione unilateralmente. “Una decisione analoga era stata presa all’epoca del crollo di Lehman“, nota un trader, riferendo che sul mercato c’è molto nervosismo. “La Germania sta tentando di combattere la speculazione, ma è una lotta che dovrebbero fare i paesi dell’Unione europea assieme. Ha pesato moltissimo l’unilateralità” sottolinea.
Piazza Affari consolida i rialzi della mattinata tra mercati europei che si rilassano dopo le recenti turbolenze e guardano con ottimismo al perfezionamento del piano anti-crisi delineato dai paesi dell’area euro la scorso settimana. I rialzi coinvolgono tutti i settori con prevalenza industriali, bancari e qualche energetico ma i trader lamentano carenza di spunti e una scarsa convinzione del mercato ad avviare un più deciso rally. “A livello di Eurogruppo si discute sui dettagli per il piano anti-crisi ma mi sembra che ormai la strada sia segnata e i mercati si rilassano“, commenta un trader.
La Borsa di Milano viene penalizzata pesantemente dalle vendite, insieme alla Spagna, vittima di uno spostamento di interesse dalle borse europee meridionali a quelle nordiche a causa dei timori sul debito della zona euro. E’ quanto riferiscono i trader, che suggeriscono quindi di non soffermarsi troppo sui forti cali dei singoli titoli, spesso inspiegabili se non inseriti in un contesto di vendite generalizzate. Milano soffre in modo particolare anche a causa della marcata lettera sui bancari, titoli ‘pesanti’ sul listino italiano. Intorno alle 13 l’indice FTSE Mib cede il 3%, l’AllShare il 2,94%, il MidCap il 2,5%. Volumi per 3,8 miliardi di euro. L’Eurofirst 300 perde l’1,78% circa. L’Ibex 35 di Madrid è in calo del 3,6%. Wall Street attesa negativa in avvio.



















