Crisi: Draghi sollecita lo stop a misure insostenibili per il bilancio pubblico
“Nuovi problemi sono all’ orizzonte“. Così ha affermato il Governatore della Banca d’ Italia, Mario Draghi, parlando alla riunione della società italiana degli economisti. Secondo Draghi, per uscire dalla crisi v’ è la necessità “di uscire dalle misure eccezionali di sostegno alle economie“, il rientro “da tendenze alla lunga insostenibili dei debiti pubblici e come disegnare nuove regole per il settore finanziario“. Draghi cita inoltre come “una delle più gravi eredità che la crisi ci lascia” è quella di “contenere il problema dell’ azzardo morale“.
LE CONSEGUENZE DELLA CRISI
Draghi ha inoltre indicato, fra i problemi che si presenteranno in conseguenza della crisi, la maniera di “alleviare le sofferenze nel mercato del lavoro e come aumentare un potenziale di crescita che rischia di essere durevolmente ridotto dagli effetti della crisi“. Per questo, secondo il governatore della Banca d’ Italia, “di fronte a questi problemi la corretta analisi economica è più che mai necessaria per produrre quelle proposte, concrete, quantificate, motivate, che sono alla base di una politica economica efficace“.
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Intervenire nella spesa pubblica, riportando sotto controllo il debito ormai intollerabile ma al tempo stesso modificando l’ ordine delle voci e delle priorità. E’ questa l’ analisi della situazione economica e finanziaria del nostro Paese che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano traccia intervenendo nell’ aula magna dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ per presenziare all’ evento “Sapienza Ricerca: chi ricerca trova“, che vede la premiazione delle ricerche di eccellenza nell’ ateneo romano.
Nuovo record assoluto per il debito pubblico italiano e forte calo delle entrate. E’ quanto informa il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’ Italia riferendo che a maggio il debito pubblico ha raggiunto quota 1.752,2 miliardi di euro, con un incremento dello 0,22% rispetto ai 1.748,224 miliardi di aprile, precedente massimo storico.
La crisi pesa sui conti di cassa dello Stato. Al primo giro di boa il fabbisogno si attesta a 49,5 miliardi di euro, con un “rosso” doppio rispetto ai quasi 24 miliardi dello stesso periodo del 2009. A conti fatti il peggioramento, nei primi sei mesi dell’ anno, è stato di 25,5 miliardi, lasciati sul terreno soprattutto dal peggior andamento delle entrate fiscali.
Nuovo record per il debito pubblico italiano che a marzo ha raggiunto quota 1.741,257 miliardi di euro, contro i 1.707,410 di febbraio. E’ quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’ Italia sull’ andamento della finanza pubblica.
Sempre da Repubblica.it arrivano le stime del Tesoro sugli effetti della crisi economica in Italia. Nel 2009, infatti, l’ occupazione dovrebbe subire un calo dell’ 1 per cento. E’ quanto si legge nell’ aggiornamento del Programma di stabilità italiano presentato dal ministero del Tesoro. Il tasso di disoccupazione mostrerebbe un aumento per il secondo anno consecutivo, attestandosi all’ 8,2%. Mentre il costo del lavoro risulterebbe in sensibile decelerazione rispetto al 2008 “per effetto della moderazione salariale“.
Da Repubblica.it arrivano i numeri previsionali per il 2009 relativi all’ economia italiana. E sono cifre record, in tutti i sensi.



















