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	<title>Mondofinanzablog.com &#187; dati ocse disoccupazione italia 2010</title>
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	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
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		<title>Ocse: l&#8217;agenzia Fitch conferma il rating sull&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:58:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[credito alle aziende]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Piani chiari e credibili per assicurare la sostenibilità dei bilanci nel medio termine&#8220;: è la raccomandazione dell&#8217;Ocse, che tiene sotto stretta osservazione l&#8217;evoluzione dei conti pubblici dell&#8217;Ue. Intanto l&#8217;agenzia di [...]]]></description>
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<p><strong>IL PARERE DELL&#8217;OCSE</strong><br />
E&#8217; un&#8217;analisi a tutto tondo quella stilata dall&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che all&#8217;Unione europea chiede un colpo d&#8217;acceleratore sulle riforme in modo da &#8220;<em>rafforzare la crescita di lungo termine dopo la peggior recessione degli ultimi 50 anni</em>&#8220;, per portare la produttività a tassi di crescita che potrebbero raggiungere il 10% nell&#8217;arco di un decennio in Italia, Francia e Germania. </p>
<p><strong>UNO STRESS TEST PER LE BANCHE</strong><br />
Le banche europee &#8211; dice l&#8217;Ocse &#8211; vanno sottoposte a &#8216;stress test&#8217; &#8220;<em>sistematici, rigorosi e trasparenti</em>&#8221; per &#8220;<em>chiarire le esigenze di capitale delle singole banche europee</em>&#8220;. E se alcuni Stati possono ancora permettersi ulteriori stimoli di bilancio, &#8220;<em>in altri Stati lo spazio di manovra è praticamente finito</em>&#8221; e occorre risanare i conti.<br />
<span id="more-2485"></span><br />
<strong>IL RATING SULL&#8217;ITALIA</strong><br />
Uno sforzo che dovrà fare anche l&#8217;Italia, come sottolinea l&#8217;agenzia di rating Fitch che oggi ha confermato il rating &#8216;AA-&#8217; sull&#8217;Italia con prospettive stabili. &#8220;<em>Con un&#8217;economia duramente colpita dalla crisi globale e il debito pubblico atteso a quasi il 120% del Pil entro fine 2010</em> &#8211; spiega in una nota il responsabile dei rating sovrani per l&#8217;Europa Brian Coulton &#8211; <em>sarà fondamentale per l&#8217;Italia ridar vigore al consolidamento fiscale</em>&#8220;.</p>
<p>E anche se l&#8217;Italia è stata &#8220;relativamente protetta&#8221; dalla crisi del credito, &#8220;<em>l&#8217;economia italiana è stata colpita duramente dalla recessione globale e lo choc aggraverà la debolezza strutturale di vecchia data nella crescita, nella competitività e nelle finanze pubbliche. Sei trimestri consecutivi di crescita negativa</em>&#8221; &#8211; prosegue l&#8217;agenzia di rating &#8211; &#8220;<em>hanno visto l&#8217;Italia soffrire della più ampia perdita cumulativa di Pil nel G7, con l&#8217;eccezione del Giappone</em>&#8220;. </p>
<p><strong>LA RIPRESA: UN MIRAGGIO?</strong><br />
Ripresa difficoltosa anche in Germania, dove Axel Weber, membro del consiglio direttivo Bce, prevede si torni alle condizioni pre-crisi soltanto nel 2013. E fra le condizioni che rischiano di indebolire una ripresa già fragile c&#8217;é proprio il credito alle &#8216;pmi&#8217; europee: <strong>nei primi sei mesi del 2009 &#8211; secondo un nuovo studio semestrale della Bce &#8211; le condizioni creditizie sono peggiorate proprio mentre aumentava il fabbisogno di finanziamenti, principalmente a causa della crisi che ha intaccato il patrimonio e la solvibilità delle pmi.</strong></p>
<p><strong>PICCOLE IMPRESE IN DIFFICOLTA&#8217;</strong><br />
E se solo il 12% delle imprese, nel primo semestre dell&#8217;anno, ha visto rifiutarsi una richiesta di prestito dalla banca, &#8220;<em>la proporzione di domande di prestito rifiutate </em>- dice la Bce &#8211; <em>è stata considerevolmente più alta per le piccolissime imprese</em>&#8220;. <strong>Il 43% delle aziende che hanno chiesto un prestito fra gennaio e giugno ha notato un inasprimento dell&#8217;accesso al credito, e solo il 10% un miglioramento. </strong></p>
<p><strong>I DATI DI CONFINDUSTRIA</strong><br />
Anche la la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia riscontra una &#8220;<em>percentuale significativa di imprese, soprattutto piccole, che hanno una oggettiva difficoltà di accesso al credito</em>&#8220;. &#8220;<em>Siamo contro le crociate alle banche</em>&#8221; &#8211; dice Marcegaglia &#8211; ma &#8220;<em>questo è un problema che va affrontato e risolto</em>&#8220;. I tassi applicati sui nuovi prestiti sotto il milione di euro sono comunque più alti nella media di Eurolandia (3,72%) che in Italia (3,31%), ha detto il presidente dell&#8217;Abi Corrado Faissola: &#8220;<em>I dati ufficiali (Banca d&#8217;Italia-Bce) crudi e non elaborati dalle banche mostrano quindi una situazione positiva&#8221;, con oltre il 90% degli sportelli del sistema bancario italiano</em>&#8221; che ha aderito alla moratoria sul credito concordata con l&#8217;Esecutivo.</p>
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		<title>Ocse: il 2010 per l&#8217; Italia è a tinte fosche, disoccupazione record al 10%</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/09/ocse-il-2010-per-l-italia-e-a-tinte-fosche-disoccupazione-record-al-10.jpg?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/09/ocse-il-2010-per-l-italia-e-a-tinte-fosche-disoccupazione-record-al-10.jpg" class="left"/><strong>L&#8217;economia mostra i primi segnali di ripresa ma per il lavoro le prospettive a breve termine sono ancora &#8220;fosche&#8221; ed è atteso un peggioramento della situazione nel 2010. A lanciare l&#8217;allarme occupazione è l&#8217;Ocse che ha fotografato la situazione nell&#8217;Employment Outlook 2009.</strong> Nel 2010 nell&#8217;area Ocse ci sarà dunque un numero <strong>record di disoccupati: 57 milioni con un tasso molto vicino al 10%</strong>. Per l&#8217;Italia il peggio deve arrivare: la maggiore crescita della disoccupazione ci sarà proprio nel prossimo anno, quando il tasso tornerà nuovamente a due cifre (10,5%, stima l&#8217;organizzazione di Parigi per l&#8217;ultimo trimestre del 2010). Il governo frena però il pessimismo.</p>
<p><strong>L&#8217; OTTIMISMO DEL GOVERNO</strong><br />
 &#8220;<em>Le previsioni Ocse sulla disoccupazione</em> &#8211; dice il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi &#8211; <em>disegnano l&#8217;ipotesi peggiore tra quelle possibili ma non la più probabile. L&#8217;Ocse</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>riconosce all&#8217;Italia di aver saputo contenere più di altri Paesi l&#8217;impatto della crisi sull&#8217;occupazione. E bisogna dire che la capacità di reagire dell&#8217;Italia ha fatto sì che già in passato i dati Ocse fossero nella realtà smentiti dai dati Istat</em>&#8220;.<br />
<span id="more-2453"></span><br />
<strong>LA NECESSITA&#8217; DI MISURE DECISIVE</strong><br />
Tutti i Paesi in ogni caso sono chiamati a fare di più. &#8220;<em>I governi debbono prendere rapidamente delle misure decisive</em> &#8211; ha sottolineato in una nota Angel Gurria, segretario generale dell&#8217;Ocse &#8211; <em>per impedire che la recessione porti ad una crisi di lungo periodo dell&#8217;occupazione. Il lavoro è il cuore della crisi attuale e una delle preoccupazioni principali dei governi nei prossimi mesi deve essere quella di aiutare chi cerca un lavoro</em>&#8220;. <strong>Quella che sta vivendo il mondo del lavoro è infatti, a detta dell&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la situazione peggiore dal dopoguerra.</strong></p>
<p><strong>I DATI SULLA DISOCCUPAZIONE</strong><br />
<strong>Dal 2007 ad oggi i disoccupati dell&#8217;area Ocse sono aumentati di 15 milioni ed entro la fine del 2010 questo esercito di senza lavoro aggiuntivi raggiungerà quota 25 milioni (1,1 milioni i senza lavoro in più previsti per la sola Italia).</strong> In tre anni si perderanno dunque tanti posti di lavoro quanti ne sono stati persi in un intero decennio fino ai primi anni 80, a seguito delle crisi petrolifere.<br />
Da un tasso di disoccupazione del 5,6% registrato nel 2007, il più basso in 25 anni, a giugno 2009 si é passati all&#8217;8,3%, &#8220;<em>corrispondente ad un aumento di circa 15 milioni nelle fila dei disoccupati</em>&#8220;. </p>
<p><strong>GIOVANI E PRECARI TAGLIATI DALLA CRISI</strong><br />
Le perdite più pesanti di posti di lavoro &#8211; aggiunge l&#8217;Ocse &#8211; si registrano &#8220;<em>all&#8217;interno dei gruppi già svantaggiati nel mercato del lavoro: giovani, basse professionalità, immigrati, minoranze, e tra questi soggetti con contratti temporanei o atipici</em>&#8220;.<br />
Nel Paesi del G7 a giugno il tasso di disoccupazione è stato pari all&#8217;8,2% mentre nell&#8217;Unione europea all&#8217;8,9% e nell&#8217;area Euro al 9,4%. Se in alcuni Paesi come Irlanda, Giappone, Spagna e Stati Uniti, già nel 2009 si è registrato un forte aumento di disoccupati a causa della crisi economica, &#8220;<em>in altri Paesi, inclusi Francia, Germania e Italia la gran parte della crescita della disoccupazione deve ancora arrivare</em>&#8220;. L&#8217;impatto della crisi sul mercato del lavoro italiano è stato fino a oggi &#8220;moderato&#8221; rispetto a molti altri paesi, dice ancora l&#8217;Ocse. </p>
<p><strong>IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE IN ITALIA</strong><br />
Il tasso di disoccupazione in Italia ha raggiunto il 7,4% nel marzo 2009 ma &#8220;<em>stime preliminari suggeriscono un ulteriore significativo incremento nel secondo trimestre</em>&#8220;. Comunque in Italia molta gente ha addirittura smesso di cercare un&#8217;occupazione. &#8220;<em>Il tasso di disoccupazione sarebbe stato più alto</em> &#8211; afferma infatti l&#8217;organizzazione di Parigi &#8211; <em>se un gran numero di lavoratori non avesse rinunciato a cercare attivamente lavoro</em>&#8220;.</p>
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