Pedaggi: stop agli aumenti delle tariffe su autostrade e raccordi dell’Anas
Semaforo rosso del Consiglio di Stato che conferma lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali dell’Anas previsto dalla manovra economica approvata dal governo. Gli aumenti, scattati dal primo luglio scorso, erano stati bloccati dal Tar del Lazio il 29 dello stesso mese. Il ricorso contro la sospensiva era stata presentata dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dall’Anas e da diversi enti locali. Soddisfatto il Codacons che, assieme alla Provincia di Roma, aveva presentato ricorso al Tar del Lazio. ”E’ evidente come ora le maggiori somme pagate ai caselli debbano essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – il Governo deve studiare dei meccanismi di rimborso automatico in favore di quei cittadini che, utilizzando le infrastrutture stradali, hanno subito ingiusti incrementi tariffari, ritenuti illegittimi sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. Se ciò non avverrà, siamo pronti ad intentare una class action in favore degli automobilisti - prosegue Rienzi – che possono fornire la propria pre-adesione all’iniziativa compilando il modulo pubblicato sul blog www.carlorienzi.it‘‘.
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Tags: diritti dei consumatori, tariffe e servizi

Ammontano ad almeno 100 milioni di euro le somme indebitamente pagate dall’Inps nel 2010 per effetto di quelle truffe organizzate ai suoi danni, e oggetto di una indagine della magistratura. L’attività investigativa svolta da autorità giudiziaria e forze dell’ordine nei primi sette mesi dell’anno, con l’attiva collaborazione dell’Istituto, ha portato ad indagare 5.245 persone e denunciarne 976, mentre 135 sono stati gli arresti, 42 le condanne e 32 le richieste di condanna da parte dei pubblici ministeri. Lo riferisce in una nota l’Inps evidenziando che la maggior parte delle truffe è messa in campo da falsi invalidi, falsi braccianti agricoli, persone che riscuotono pensioni di persone defunte e imprenditori che assumono fittiziamente lavoratori. “L’azione di contrasto contro chi tenta di truffare l’Inps e quindi lo Stato sarà sempre più determinata – dichiara il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua – e infatti nel mese di settembre costituiremo una nuova unità antitruffe presso la Direzione generale dell’Istituto per coordinare le operazioni su tutto il territorio nazionale“.
Tariffe alle stelle. Nel 2009, anno nel quale gli italiani hanno tirato la cinghia riducendo i consumi e nel quale i prezzi sono aumentati meno che negli ultimi cinquant’anni, i bilanci delle famiglie italiane comunque sono stati colpiti dall’aumento delle tariffe. “In controtendenza rispetto all’evoluzione dell’inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza“. Lo evidenzia il ministero dell’Economia nella Relazione sulla situazione economica del Paese. Tra gli aumenti più consistenti quelli per le tariffe dell’acqua potabile (+5,9%) e dei rifiuti (+4,5%). Più cari anche i biglietti dei treni e dei traghetti.
Ondata di controlli ad agosto sulle coste italiane, con gli 007 del fisco al lavoro sulle spiagge, nei porti e negli stabilimenti balneari, tra sdraio, canotti e pedalo’, per scovare l’evasione nascosta sotto l’ombrellone. La ‘calda’ estate dei controlli fiscali – informa l’Agenzia delle Entrate – investe la penisola da Sud a Nord, facendo registrare i picchi piu’ intensi nelle principali localita’ turistiche dello Stivale. Si parte dalla costiera salernitana, dove sono a sotto controllo i pontili degli scali commerciali piu’ frequentati come Amalfi e Agropoli, spesso gestiti da enti no profit, fino al lido di Venezia, disseminato di bungalow attrezzati di tutto punto, chiamati ‘capanne’, il cui affitto puo’ arrivare a costare in media anche 10 mila euro a stagione.
Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta presentata da Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anas che chiedevano “misure cautelari provvisorie” nei confronti dell’ordinanza sospensiva degli aumenti decisa dal Tar del Lazio. Si conferma così lo stop all’aumento dei pedaggi autostradali deciso dal Tribunale amministrativo. La discussione dell’istanza cautelare per la camera di consiglio è prevista per il 31 agosto.
L’Agenzia delle entrate ha detto che tutto il salario che si riconduce a incremento della produttività, sia per turnazione particolare o straordinari, è ritenuto tassabile quest’anno con aliquota secca del 10%. Lo ha detto il ministro del lavoro Maurizio Sacconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi annunciando la raggiunta intesa con l’Agenzia su un “quesito che nasce per Pomigliano”, lo stabilimento campano della Fiat.
E’ il canone Rai la tassa più evasa dai contribuenti italiani: è il risultato di uno studio condotto da KRLS Network of Business Ethics per conto dell’associazione Contribuenti Italiani. Dalla ricerca emerge che l’evasione delle famiglie si attesta intorno al 41%, con punte fino al 87% in regioni come la Campania, la Calabria e la Sicilia, mentre quella delle imprese è intorno al 96%. In base allo studio, l’evasione del canone da parte delle famiglie, che già nel 2005 ammontava al 22%, è balzata nel 2010 al 41% (contro l’8% della media europea) e si stima che nel 2011 arriverà al 43%. Evadono soprattutto le famiglie residenti nelle province di Caserta, Ragusa e Catanzaro (circa il 90%).
Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che dispone l’aumento dei pedaggi autostradali. I giudici amministrativi hanno così accolto i ricorsi presentati dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e da altri 41 comuni contro l’aumento del pedaggio in 9 barriere autostradali del territorio romano contenuto nella Manovra finanziaria del Governo. In particolare la prima sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Linda Sandulli, spiega che “il provvedimento impugnato per essere coerente con la finalità” di circolazione stradale alternativa a quella a pedaggio “deve assumere il carattere di corrispettivo per l’utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale; al contrario tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione a uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’infrastruttura“.
Sì definitivo dell’Aula di Montecitorio alla manovra economica del governo. I sì al decreto sono stati 321, 270 i voti contrari, 4 gli astenuti. Tra le norme approvate anche quella sulla questione delle quote latte per le quali, fa sapere Bruxelles, la Commissione europea è pronta a “intraprendere le necessarie misure legali contro l’Italia“, una volta verificato che le norme non rispettano la legislazione europea. E’ quanto ha dichiarato il commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos.
Il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini ha rassegnato le sue ”dimissioni irrevocabili” da presidente e da componente del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca locale che presiedeva da anni. Lo ha annunciato lo stesso Verdini in una lettera inviata lo scorso venerdì 23 luglio ai vertici dell’Istituto bancario e che è stata resa nota questa mattina. Intanto ieri il coordinatore del Pdl si è recato al Palazzo di Giustizia per essere interrogato dal pubblico ministero Gianfranco Capaldo nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘P3′. Verdini è accompagnato dal difensore Franco Coppi in quanto indagato per corruzione e violazione della legge Anselmi che vieta la ricostituzione delle società segrete. Entrando nell’ufficio di Capaldo non ha fatto dichiarazioni limitandosi a dire che “la voce la conservo per parlare con il magistrato“.



















