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Tremonti: basta con l’oppressione fiscale in Italia

 
isayblog4
21 aprile 2011
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Tremonti-basta-con-loppressione-fiscale-in-ItaliaI controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese “é eccessivo con costi come tempo perso, stress, e occasioni di corruzione. Un’oppressione fiscale che dobbiamo interrompere“. Lo dice il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. “La proposta, ma deve essere equilibrata, – aggiunge Tremonti – non può essere del tipo della 626 (legge sulla sicurezza sul lavoro), ma potremmo immaginare una qualche tipo di concentrazione, salve esigenze di controllo erariale e ridurre il continuo controllo sulle imprese. Ne va via uno, e dopo un po’ arriva il vigile urbano. Ci abbiamo già iniziato a lavorare. Fermo discorso sicurezza lavoro. Serve o un coordinamento dall’alto o un diritto dal basso: il diritto di dire ‘non mi rompere piu’ di tanto…’“.
Dobbiamo e possiamo fare di più ma non ignorare quello che siamo: abbiamo qualche numero in più su tutto“. Lo ha detto Tremonti rispondendo alle domande dei deputati sulle iniziative per la crescita adottate anche da altri paesi.

Le norme anti Opa
Credo che la migliore difesa è l’attacco“. Lo ha detto il ministro dell’Economia in audizione alla commissione Finanze della Camera sul decreto che riguarda le assemblee societarie. Anche se il ministro ha precisato di aver “difficoltà adesso a parlare di questi temi con questo metodo di informazione e tra l’altro con la borsa aperta“. “Il problema dell’economia di questo paese – ha aggiunto Tremonti – non è difendere ma sviluppare. Cerchiamo di essere pratici: il 95% del Pil è fatto da imprese con meno di 15 addetti. E al vertice ci sono poche società quotate alcune bloccate per struttura societaria. Ma il numero di quotate è sceso. Dobbiamo far crescere l’economia nella sua dimensione: non vuol dire che dobbiamo ingratitudine a milioni di piccoli imprenditori che fanno la nostra economia. Siamo la seconda manifattura del mondo e gli ideologi che hanno sostenuto il contrario ora ‘risalgono le valli’. Se cresce la dimensione mercati deve anche crescere quella imprenditoriale“. Il piano nazionale sulle riforme “contiene ipotesi che saranno presto oggetto di un decreto legge che saranno relative a opere pubbliche, edilizia abitativa, turismo e ricerche scientifica“, ha agginto Tremonti. Il ministro dell’Economia lamenta: “non ho ricevuto grandi proposte. Mi è stato detto che il Pd ha lavorato a un documento. In effetti conosco quel documento, e per usare una parafrasi diplomatico-eufemistica credo che il ‘lifetime’ all’Eurostat di quel documento non superi i 10 minuti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in audizione alla commissione Finanze della Camera sul decreto che riguarda le assemblee societarie.

Le misure dal 2013
Le misure concrete da attuare nel biennio 2013-2014 per conseguire il pareggio di bilancio” devono essere definite ”gia’ a settembre” come prevedono le nuove regole di bilancio. E’ quanto afferma il vicedirettore generale della Banca d’Italia Ignazio Visco nell’audizione alle commissioni riunite di camera e Senato sul Def. Secondo Visco, questo ”potra’ ancorare ulteriormente le aspettative degli operatori, esercitando un’azione di contenimento sui rendimenti dei titoli pubblici”. I programmi di ”consolidamento della finanze pubbliche presentati” nel Def ”sono ambiziosi” e ”il ruolo determinante” lo svolgera’ ”il contenimento della dinamica della spesa”. ha detto il vicedirettore generale della Banca d’Italia Ignazio Visco. Un rafforzamento del potenziale di crescita dell’economia da parte delle politiche pubbliche puo’ essere utile ”per contenere i costi sociali e l’impatto sul sistema produttivo dell’aggiustamento di bilancio” sottolinea Visco indicando la necessita’ di elevare ”la competitivita’ delle imprese, la produttivita’ e l’occupazione, migliorando la qualita’ dei servizi pubblici e della regolamentazione”.

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