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  • 19
  • ago
  • 2010

Strategie di investimento in borsa: cosa sapere per non perdersi

Di isayblog4, in Finanza e Mercati.

Strategie-di-investimento-in-borsa-cosa-sapere-per-non-perdersiLa metodologia per operare in Borsa è ampia e si differenzia soprattutto in relazione al Time Frame (finestra di tempo) scelto per operare. Vediamo altre strategie di investimento in borsa con il trader Giuseppe Brindisi (www.wintrader.it). A seconda del time frame, si può andare dall’intraday (nell’ambito del giorno), al weekly (settimanale), monthly (mensile), al long term (più mesi e, addirittura anni). Va da sé che il trader on line, operando in tempo reale con l’impiego del computer collegato ai mercati, tramite broker si affida ad un time frame short (dall’intraday al weekly). Sarebbe anacronistico impiegare strumenti telematici, di norma collegati per molte ore del giorno, per poi fare il “cassettaro”: in altre parole, comprare e vendere strumenti finanziari con ritmi di mesi o anni.

IL TRADING ON LINE
Il trading ondine tende a sfruttare le oscillazioni di prezzo che avvengono nel time frame scelto. Ne consegue che, per logica d’omogeneità, i grafici, gli oscillatori, gli indicatori ed ogni altra “unità di misura” dovranno essere riferiti all’intervallo scelto per le trade,
Ovvio, ad esempio, che per operare in intraday, è indispensabile avvalersi delle variazioni orarie o addirittura a frazioni di ore. L’approccio più corretto è il rendersi conto di “come stanno le cose” nel dominio finanziario scelto per operare.

I FATTORI CHE INCIDONO SUL MERCATO
I principali fattori che incidono su andamento dei mercati, del mercato scelto, dello strumento scelto (titolo azionario, derivati, obbligazionario…) sono di numero enorme e in pratica imprecisabile. E’ questa realtà che determina l’alto grado d’incertezza dei problemi finanziari e di mercato. Come la guerra, la finanza è il regno dell’incertezza. Il rischio è funzione del grado d’incertezza in cui si opera. Tutti i tentativi di costruzione di modelli matematici affidabili sono falliti proprio per l’imprecisabile gran numero di variabili in gioco. Nella risoluzione dei problemi ad alto grado d’incertezza, l’affidabilità delle previsioni dipende dal grado d’indeterminatezza del numero delle variabili in gioco, dalla conoscenza delle leggi con cui varia ciascuna variabile in rapporto alla variazione delle altre cui è correlata, dalla frequenza di variazione.

LE ANALISI
Le analisi ci aiutano a scegliere “la rosa” dei titoli su cui operare, le risorse da impiegare per le trade, la tecnica con cui operare che, poi, si compendia, nella scelta del time frame e dei tempi d’entrata e d’uscita. Importantissima è la disciplina: attenersi al metodo scelto per operare. Le procedure adottate, se frutto di logicità e di conformità ai principi d’analisi, non vanno stravolte. Altrimenti si corre il rischio di rincorrere soluzioni emotive e, pertanto, irrazionali.
Fissati i limiti d’entrata ed uscita, occorre rispettarli freddamente come un buon giocatore di poker. Tutti i grandi trader hanno affermato l’indispensabilità della disciplina per evitare cocenti sconfitte provocate, per lo più, da panico o da ingordigia.

LA TECNICA
Parliamo più da vicino della tecnica che, limitando il rischio, offre ottime probabilità di successo.
Essa s’incentra essenzialmente su quella molto nota dello sfruttamento del canale d’oscillazione dei prezzi e la integra con i seguenti accorgimenti:
* Individuare una rosa di titoli affidabili per fondamentali, volumi di scambio, per l’oscillazione sufficientemente ampia, maggiore al 2% del valore, in un canale con trend positivo anche non accentuato – oscillazione osservata per il tempo storico minimo, superiore a 6 o 7 volte al time frame sceltoosservazione sui precedenti 7 giorni);
* Stabilire il momento ed il valore d’entrata scegliendolo in corrispondenza di un forte supporto prossimo al lato inferiore del canale di oscillazione (linee dei prezzi minimi di un diagramma daily);
* Stabilire ancora due o tre supporti inferiori a quelli d’entrata e compresi nei valori di stop loss, e una o più forti resistenze.

Vendere al raggiungimento della prima forte resistenza individuata;

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