Investire in borsa: un gioco difficile da prendere con filosofia
Secondo il trader Giuseppe Brindisi (www.wintrader.it), il gioco di borsa (chiamiamolo con il suo giusto nome) può essere visto come “uno scontro tra volontà contrapposte”: c’è chi attacca (il toro) e chi si difende (l’orso), secondo schemi quasi formalizzati, che poi configurano le regole di analisi tecnica. Nel corso dell’attacco (prevalenza di acquisti) il toro avanza e l’orso resiste arretrando, fino a quando la spinta offensiva è equilibrata da quella difensiva. Nel corso della marcia del rialzo si formano linee o aree di resistenza. Laddove le risorse energetiche – o psicologiche – consentono di alimentare e rafforzare l’offensiva, la resistenza viene superata e se ne raggiunge la successiva.
UN GIOCO DI RESISTENZE
Quando le risorse scemano l’orso prevale ed il toro arretra fino al primo Piave che diventa supporto, poi ad un secondo Piave, e così via… fino al riacquisto da parte del toro delle risorse necessarie per imporre la propria volontà. Ma la cosa si complica, perchè gli uomini fingono, imgannano (con le proprie strategie), aggirano, imbrogliano, rapinano, tradiscono… cose che orsi e tori di solito non fanno. Allora si possono solo valutare le possibili azioni dei contrapposti in termini di possibilità e convenienza sviluppando linee d’azione che possano fronteggiare le possibilità del mercato. In questo quadro, la disponibilità di risorse è naturalmente un elemento importantissimo.
Morale della favola? Secondo Giuseppe Brindisi occorrerebbe simulare il mercato come nei war games, ma le variabili sono in numero elevatissimo e interagenti con leggi di complessità elevatissima. Dunque, per tutti coloro che intendono giocare in borsa per la prima volta, il consiglio è quello di “giocare responsabilmente” e di tenere a mente che in fondo… si tratta di un gioco.
1 Commento


una visione a mio parere dilettantesca.
operare in borsa non è un gioco, è una scienza complessa che richiede tempo, attenzione ed informazioni adeguate.
poi ovviamente dipende dagli obiettivi: se si cerca di massimizzare i risultati, la cosa può esser vista quasi alla stregua di un gioco d’azzardo, ma se l’obiettivo è realizzare un guadagno nel breve o nel medio o nel lungo termine, con un po’ di competenza ci si riesce di sicuro.