Piazza Affari di nuovo in ribasso trainata da Wall Street e dai titoli di stato ungheresi
Le piazze europee scambiano in deciso calo nel pomeriggio, dopo essere ‘inciampate’ a metà giornata sull’esito deludente di un’asta di titoli di Stato ungheresi e poco dopo sulla pubblicazione di una trimestrale da parte di Goldman Sachs che ancora una volta conferma il trend in atto a Wall Street, che vede utili superiori alle attese ma ricavi deludenti e prospettive fiacche per la top line del conto economico. L’andamento dell’azionario europeo è apparso ulteriormente compresso dall’apertura negativa della borsa americana, che incassa tra altri i risultati poco incoraggianti di ieri di Ibm e Texas Instruments. Intorno alle 16,10 l’indice europeo FTSEurofirst 300 cede lo 0,51%. Sui singoli mercati il Ftse 100 britannico perde lo 0,61%, il Dax tedesco l’1,2% e il Cac 40 francese l’1,26%.
QUOTAZIONI BORSE EUROPEE
Male alcune grosse banche, come Société Générale che cede circa il 2%, e Crédit Suisse in calo dell’1%. Perde oltre il 2,5% anche la belga Kbc Groep, mentre i passivi più pesanti sono accusati dagli istituti greci: Bank of Piraeus a -5,5%, Alpha Bank a -4,8% e National Bank of Greece a -4%. Pesanti arretramenti anche nell’automobile, il settore più debole in assoluto con un calo oltre il 2% dopo una nota dal tono decisamente negativo di Morgan Stanley. Cede oltre il 2,5% Renault, su ribassi simili Daimler, che secondo Morgan Stanley pagherà flussi di cassa deludenti nei prossimi mesi. Cede oltre il 3,5% Peugeot Citroen, che Morgan Stanley vede accusare una contrazione dell’utile per azione nel 2011 fino al 30%.
Nettamente in controtendenza il comparto minerario ed estrattivo, che sale dell’1,4% con rialzi oltre il punto percentuale per Antofagasta, Bhp Billiton, mentre supera il 2% il rialzo di Rio Tinto e Xstrata. Bene anche la siderurgica ARCELORMITTAL.
Sugli scudi anche NOKIA, che sale oltre il 3% nel giorno in cui il Wall Street Journal parla di cambiamenti importanti al vertice, con l’arrivo di un nuovo direttore generale entro la fine del mese. “La notizia porta la speranza di un cambiamento, non solo in termini di organigramma, ma anche strategico”, spiega Sami Sarkamies, analista di Nordea.
QUOTAZIONI PIAZZA AFFARI
Indici in deciso rosso a Piazza Affari che fa peggio degli altri mercati europei anche per ragioni tecniche legate al derivato. “E’ un calo che non si spiega. Si può solo dire che c’è una forte pressione in vendita da parte dei futures“, osserva un trader. Il mercato ha iniziato la discesa a seguito della rottura di 20.000 punti di Fib, un livello psicologico importante.
Forte pressione in vendita sulle banche: INTESA SP (-1,8%) e MONTEPASCHI (-1,9%). POP MILANO in calo del 2,2%, mentre è in calo UNICREDIT dell’1,4.
Debole anche l’energia, ENI (-1,5%), ENEL (-1,4%), mentre EDISON perde l’1,3% penalizzato dalle attese di un semestre debole con l’eventualità, secondo un broker, di non essere in grado di centrare l’obiettivo di un ebitda 2010 in linea con quello del 2009. La società non ha commentato.
FINMECCANICA cede l’1,7%. Fa peggio FIAT in discesa del 2,7% in vista del cda oggi sui risultati del semestre.
Fra i titoli al rialzo, svetta BULGARI (con un balzo dell’1,3%.
Fonte: Reuters
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