Piazza Affari chiude con sprint, oltre 20.000 banche col botto
Piazza Affari brinda alle voci positive circa lo svolgimento degli stress test delle banche europee e chiude in scioltezza, superando ampiamente anche i rialzi delle altre piazze continentali. La Borsa di Milano, debole fino al primo pomeriggio, ha invertito marcia dopo l’apertura positiva dei mercati americani e messo a segno l’accelerazione decisiva quando si è diffusa la voce che gli stress test sugli istituti di credito europei includeranno un consistente ‘sconto’ in relazione all’esposizione sul debito pubblico greco.
“Il mercato è folle, reagisce in maniera frenetica a un tema su cui ogni giorno girano voci di ogni genere“, commenta un trader. “Ma è un mercato fatto di trading e derivati, il cash e grossi investitori sono i grandi assenti“.
INDICI DI BORSA
La volata finale porta l’indice FTSE Mib a chiudere a +3,39%, l’AllShare a +3,15% e il Mid Cap a +2,48%. Volumi per 2,8 miliardi di euro.
QUOTAZIONI PIAZZA AFFARI
Euforia sulle banche, con INTESA SP che schizza a +7,8% e POP MILANO, UNICREDIT e BANCO POPOLARE oltre il +6%. Tra il 5 e il 6% di rialzo MEDIOBANCA, UBI BANCA e MONTEPASCHI.
“Non è la prima volta che una voce sugli stress test muove il mercato, ora c’è questa notizia degli ‘haircut’ che ha innescato una valanga di ricoperture“, dice un dealer. Brillanti PRYSMIAN a sfiorare il +4% e AUTOGRILL vicina al +3,5%. I titoli beneficiano secondo un operatore di valutazioni convenienti dopo i cali delle ultime settimane.
Solide le blue chip: chiudono in fila indiana ENEL a +2,7%, FIAT a +2,6%, PIRELLI a +2,4%, GENERALI a +2,3% ed ENI a +2%. Restano sotto i cementieri, colpiti dai realizzi. BUZZI segna il peggior risultato nel paniere principale a +1,65%, poco mossa ITALCEMENTI a +0,24%. Sale oltre l’1% STM nonostante S&P ne abbia oggi tagliato il target price a 6,6 euro dai precedenti 7,7 euro.
Tra le mid e small cap grande balzo per STEFANEL. Al terzo giorno dell’aumento di capitale, il titolo fatica ancora a fare prezzo e chiude a +38,2%. Volano anche COBRA a +13%, CREDEM a +9,8% e PIRELLI RE a +8,4%.
Cadono MARCOLIN a -6,6% e MONRIF a -4,2%. Prese di beneficio su MONTI ASCENSORI, che cede il 3,6%.
Fonte: Reuters
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