Come si misura l’inflazione: l’indice dei prezzi al consumo
Come si misura l’inflazione? In una data economia esistono milioni di prezzi singoli, i quali sono soggetti a variazioni continue che rispecchiano sostanzialmente il mutare della domanda e dell’off erta dei rispettivi beni o servizi e forniscono un’indicazione della loro “scarsità relativa”. Appare ovvio come non sia né fattibile né auspicabile tenere conto di questa miriade di prezzi; tuttavia non è nemmeno corretto prenderne in considerazione solo alcuni in quanto potrebbero non essere rappresentativi del livello generale.
L’INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO
Gran parte dei paesi misura l’inflazione mediante un sistema semplice e ragionevole, denominato “indice dei prezzi al consumo” (IPC)6. La sua costruzione parte da un’analisi dei profi li di acquisto dei consumatori intesa a individuare i beni e i servizi generalmente più acquistati e quindi in qualche misura più rappresentativi del consumatore medio di una determinata economia. Pertanto, oltre ai beni acquistati con cadenza giornaliera (ad esempio il pane e la frutta), sono presi in considerazione quelli durevoli (quali autovetture, computer e lavatrici) e le operazioni frequenti (ad esempio gli affitti). Mettendo assieme questa “lista della spesa” e attribuendo alle singole componenti delle ponderazioni commisurate al loro peso nel bilancio totale dei consumatori si viene a creare il cosiddetto “paniere di mercato”. Ogni mese, numerosi ”rilevatori” verificano il prezzo delle singole voci di spesa in vari punti vendita. Il costo del paniere viene poi monitorato nel tempo in modo da determinare una serie per l’indice dei prezzi. Ciò consente di calcolare il tasso di inflazione sui dodici mesi esprimendo in termini percentuali la differenza di costo di un determinato paniere rispetto all’anno precedente.
L’evoluzione del livello dei prezzi così evidenziata, tuttavia, rispecchia soltanto la situazione di un consumatore “medio” o rappresentativo. Se le abitudini di acquisto
personali si discostano notevolmente da quelle medie e quindi dal paniere di mercato su cui si fonda l’indice, il singolo consumatore può avvertire una variazione del costo
della vita diversa da quella mostrata dall’indice. Esisteranno sempre, pertanto, persone che percepiranno un “tasso di inflazione” più elevato sul proprio “paniere individuale” a fronte di altre per le quali questo tasso sarà inferiore a quello medio. Detto altrimenti, l’inflazione misurata dall’indice rifl ette soltanto la situazione media dell’economia e non corrisponde esattamente alle variazioni di prezzo complessive avvertite dai singoli consumatori.
UN ESEMPIO DI COME SI MISURA L’INFLAZIONE
Le osservazioni precedenti possono essere illustrate da un semplice esempio numerico. Si immagini che un paniere di mercato rappresentativo della spesa annua degli adolescenti sia composto da 100 panini, 50 bibite, 10 bevande energetiche e una mountain bike.
Quantità Prezzo Prezzo Prezzo
(1° anno) (2° anno) (3° anno)
Panini 100 EUR 1,00 EUR 1,20 EUR 0,90
Bibite 50 EUR 0,50 EUR 0,40 EUR 0,70
Bevande 10 EUR 1,50 EUR 1,70 EUR 1,20
M. bike 1 EUR 160,00 EUR 173,00 EUR 223,00
Costo del paniere di mercato
EUR 300,00 EUR 330,00 EUR 360,00
Indice dei prezzi 100,00 110,00 120,00
Il costo totale del paniere può essere calcolato moltiplicando la quantità dei vari prodotti per i rispettivi prezzi e sommando i risultati. È facile notare come, fra il primo e il secondo anno, esso sia salito da 300 a 330 euro, vale a dire del 10%. Fra il primo anno e il terzo, invece, è passato da 300 a 360 euro, con un incremento del 20%.
Un altro modo per esprimere questo fenomeno è rappresentato dal ricorso a un indice dei prezzi, calcolato dividendo il costo del paniere di mercato di un determinato periodo per quello del medesimo paniere nel periodo assunto come base e moltiplicando a sua volta il quoziente per 100. Nell’esempio della tabella, in cui il periodo base è il primo anno, l’indice dei prezzi per il terzo anno risulta pari a: (P3/P1) × 100 = (360/300) × 100 = 120,00
Tale indice mira a fornire un quadro generale dell’evoluzione di un gran numero di prezzi. Come mostra l’esempio, esso può aumentare anche in presenza di un ribasso di alcune componenti.
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Notizie e dati attuali utili per approfondire sono visibili su http://www.rivaluta.it/inflazione.htm
Buona lettura
Daniele