Consumi di aprile in diminuzione, le famiglie tirano la cinghia
Battuta d’arresto per i consumi delle famiglie ad aprile: il relativo indicatore di Confcommercio (Icc) segnala una diminuzione dell’1,6% in termini tendenziali che interrompe un periodo, che durava dall’ultimo trimestre del 2009, “di graduale recupero”. L’inversione di tendenza della domanda appare ancora più evidente guardando al dato destagionalizzato che mostra una riduzione dell’1,7% rispetto a marzo, dopo un bimestre di graduale miglioramento. Sul risultato, sottolinea Confcommercio, pesa la mancanza di incentivi. Il fenomeno registrato nel mese di aprile comunque sembra interessare anche altre economie europee sulla scia dei timori legati alla crisi greca e degli interventi sul versante della finanza pubblica. Per maggio è invece prevista una stabilizzazione dei consumi.
CONSUMI DI APRILE
Il dato di aprile – spiega infatti l’Ufficio studi di Confcommercio – è stato “largamente influenzato” dalla dinamica della domanda di autovetture che ha visto un ripiegamento assai sensibile. Tanto che, guardando alla dinamica dell’indicatore, si evidenzia che dopo un periodo di decisa espansione della domanda (+13,6% nel primo trimestre dell’anno), i consumi per beni e servizi per la mobilità hanno registrato, ad aprile, una diminuzione del 14,8% rispetto ad aprile dello scorso anno e del 15,2% rispetto a marzo.
LE CAUSE
Sul dato ha influito, oltre alla fine degli incentivi per l’acquisto di autovetture da parte dei privati, anche lo stop di alcuni giorni del traffico aereo nei principali aeroporti del nord. La domanda di beni e servizi per la casa, al contrario, ha mostrato una crescita annua dell’1,1%, legata in larga parte alla dinamica registrata dagli acquisti di elettrodomestici e Tv sul dispiegarsi degli effetti degli incentivi governativi.
In generale, la riduzione registrata ad aprile dall’Icc rispetto ad aprile 2009 riflette un calo dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,2% che segue il +4,4% di marzo) ed un moderato aumento della domanda di servizi (+0,4%). Per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per aprile segnala una diminuzione annua del 2,0% dei volumi acquistati, “confermando come il deciso aumento registrato in marzo, +4,3%, derivasse da fattori occasionali e non da un’inversione di tendenza“.
TURISMO
Anche gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato una riduzione pari allo 0,6% rispetto ad aprile del 2009. In calo anche la domanda per servizi di ristorazione e d’alloggio che ha evidenziato una flessione tendenziale dell’1,3%; dato su cui può aver influito il disagio nel trasporto aereo che ha limitato l’afflusso di turisti dall’estero. La domanda per beni e servizi ricreativi ha invece mostrato, sempre rispetto ad aprile 2009, un aumento dell’1,8%, proseguendo in un trend di crescita che permane ormai da mesi. Ancora in miglioramento anche la domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’Ict domestico (+2,7% tendenziale). In crescita dell’1,6% i volumi di acquisti dei beni e servizi per la cura della persona.
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