Borse europee in perdita, l’Euro ai minimi storici su dollaro e yen
Piazza Affari peggiora rispetto ai cali già consistenti delle prime ore, pur recuperando rispetto ai minimi di seduta che hanno visto gli indici cedere oltre cinque punti percentuali. Il calo milanese resta sensibilmente peggiore rispetto a quello registrato da Londra, Parigi e Francoforte. Tiene banco l’incertezza sull’esito della crisi del debito nella zona euro, soprattutto per le ripercussioni che potrebbe avere sulla crescita economica. Ma i mercati, osservano gli operatori, sembrano vittime di un morbo che ha nella finanza, e non nell’economia reale, il focolaio di infezione.
SCAMBI AI MINIMI
“Non c’è proporzione fra le difficoltà dell’economia reale, che pure, dopo le incertezze iniziali, stanno avendo risposte importanti, e quanto avviene nelle borse“, commenta un trader. “Il mercato è fatto da chi scambia sulla base di calcoli finanziari“. Un altro operatore osserva che l’ammontare delle transazioni cash, rispetto al totale degli scambi, è decisamente limitato, essendo la grande maggioranza delle operazioni legate ai derivati, fattore che sembra confermare l’idea del collega.
INDICI BORSA
Intorno alle 12,40 l’indice FTSE Mib cede il 3,9%, dopo avere forato la soglia del -5%. L’AllShare è in calo del 3,8% mentre il MidCap perde il 3,4%. Volumi per 3,5 miliardi di euro. I futures si Wall Street sono in netto calo.
QUOTAZIONI PIAZZA AFFARI
In un paniere principale privo di titoli positivi pesano i cali del 6% di UNICREDIT e INTESA SP, con quest’ultima che ormai è scesa sotto i 2 euro. Cade tutto il comparto, con ribassi che variano tra il -3,6% di UBI BANCA e il -4,5% di MEDIOBANCA, mentre a livello europeo il settore cede il 4,2%.
“Con il caso-CajaSur in Spagna, i primi titoli a soffrire sono i bancari“, spiega un trader. “Ma più che un collegamento razionale, vedo una tendenza d’impulso“.
Cadono anche i titoli industriali, con PIRELLI, SAIPEM, FIAT, STM e TENARIS intorno ai 5-6 punti percentuali di perdita. In una seduta come quella di oggi si segnala la relativa tenuta dei titoli più difensivi come le utilities TERNA, SNAM RETE GAS e A2A, che contengono i cali entro il punto percentuale.
Tra le Mid e Small cap si segnala la tenuta di SCREEN SERVICE, la cui controllata Tivuitalia ha acquisito lo status giuridico che la autorizza a trasmettere in ambito nazionale. Crolla invece a -13,7% BIALETTI, che alla fine della scorsa settimana aveva ottenuto adesioni superiori al 90% dei creditori alla proroga dell’accordo di standstill. In asta di volatilità con un teorico -13% FINARTE CASA ASTE, stesso calo per INVESTIMENTI E SVILUPPO, cede invece il 10% K.R. ENERGY.
CAMBI MONETARI
L’euro rinnova i minimi di seduta contro dollaro e yen, scendendo a 1,2192 dollari, poco sopra i minimi di quattro anni toccati la scorsa settimana a 1,2143. Contro yen la moneta unica scende ai minimi degli ultimi otto anni e mezzo. La corale sofferenza dei mercati azionari induce gli investitori a comprare lo yen, valuta a basso rendimento, come conseguenza di una crescente avversione al rischio. Poco dopo le 11 l’euro quota 1,2193 dollari, dopo un minimo intraday a 1,2192, mentre contro yen vale 109,47/50 dopo un minimo a 109,36, il livello più basso da dicembre 2001 secondo gli schermi Reuters.
Fonte: Reuters
Commenta!


Commenti:
Commenta su "Borse europee in perdita, l’Euro ai minimi storici su dollaro e yen"