Immatricolazioni auto: marzo in crescita per l’effetto incentivi, ma da aprile crollo del 35 per cento
Immatricolazioni ancora in crescita ma le prospettive per il mercato auto sono nere. Il dato positivo delle vendite infatti risente degli ultimi effetti degli incentivi, scaduti il 31 marzo, e i costruttori avvertono: le richieste di auto nuove da aprile in poi registrano un crollo del 35%, il peggior dato degli utlimi 12 anni.
A marzo le immatricolazioni registrano un +19,6% su base annua, arrivando a 257.694 autovetture. Lo comunica li ministero delle Intratrutture e dei trasporti, ricordando che nello stesso mese del 2009 sono state immatricolate 215.443 autovetture.
VENDITE FIAT
Bene il Gruppo Fiat, che a marzo in Italia ha immatricolato 80.575 nuove autovetture, in aumento del 14,83% rispetto alle 70.167 di un anno fa.
La quota del Lingotto sale a 31,3% rispetto al 31% dello scorso febbraio. Nel progressivo annuo Fga ha venduto 210 mila auto, il 20,2% in piu’ nel confronto con il primo trimestre del 2009. Il brand Fiat ha immatricolato a marzo oltre 64 mila vetture con un aumento dei volumi del 17,2% rispetto alle quasi 55 mila immatricolazioni di marzo 2009. La quota del marchio e’ del 24,9%. Nel primo trimestre 2010 Fiat ha venduto quasi 165 mila vetture, il 20,6% in piu’ ri-spetto ai primi tre mesi dell’anno scorso. La quota del brand e’ del 24,7%. Tra le vetture piu’ vendute, ai primi posti si confermano Punto e Panda.
L’EFFETTO INCENTIVI
Nonostante il risultato però gli analisti avvertono: il risultato di marzo è “positivo ma fuorviante” perchè dovuto ancora all’effetto incentivi. Gli ordini non incentivati, infatti – spiega l’Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri – sono ai minimi storici: i contratti raccolti nei primi tre mesi dell’anno dalle Reti di vendita sono stati pari a 182mila contro i 280 mila registrati nello stesso periodo dello scorso anno, il 35% in meno, il valore piu’ basso negli ultimi 12 anni.
Uno stop che potrebbe determinare un calo del fatturato di 10 miliardi di euro, ossia 2 miliardi di Iva in meno per le Casse dello Stato e mettere a rischio circa 15 mila posti di lavoro tra gli addetti delle Reti commerciale e assistenziale, quindi, circa il 12% dei 130.000 addetti della filiera distributiva.
LA PROVA DEL NOVE
“Il vero mercato 2010 dell’auto nuova, in Italia, si apre oggi, 1° aprile, dopo che il mese di marzo ha chiuso con 257.694 immatricolazioni (+19,6%) portando a 666.247 unità (+23,3%) il consuntivo dei primi tre mesi dell’anno, risultato positivo ma fuorviante, dovuto soprattutto ai circa 350.000 ordini incentivati di nuove auto con i quali si è chiuso lo scorso anno e che, per legge, potevano essere immatricolate entro il 31 marzo 2010 senza perdere i benefici statali“, spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Unione.
”Va, inoltre, considerato – aggiunge- che, mentre nei primi due mesi dell’anno i consumatori erano in attesa delle decisioni del Governo in merito agli incentivi, il mese di marzo ha registrato un livello di ordini particolarmente basso, malgrado fosse già stato reso noto che le agevolazioni non sarebbero state rinnovate. In tali condizioni di mercato va posta particolare attenzione al rischio occupazionale: si teme, infatti, la possibile perdita di 15.000 posti di lavoro tra gli addetti delle Reti commerciale e assistenziale, quindi, circa il 12% dei 130.000 addetti della filiera distributiva”.
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