Crisi economica: i suicidi degli imprenditori del nord di cui (quasi) nessuno parla
Ad occuparsene è anche questa volta un quotidiano straniero: Le monde. Il giornale francese lo scorso 8 marzo ha infatti dedicato a questo tema tutto italiano un articolo intitolato “I suicidi degli imprenditori illustrano le difficoltà delle PMI (piccole medie imprese) del Nord dell’Italia“.
“Le esequie di Oriano Vidos, 50 anni, si sono svolte venerdì 5 marzo nel suo paese Camposanpiero. Imprenditore edile, si è impiccato, il 1° marzo. Nel 2008, la sua azienda aveva dichiarato fallimento. Qualche giorno prima, Paolo Trivellin, 46 anni, anche lui aveva preferito morire piuttosto che licenziare i suoi 8 dipendenti. Da Ottobre 2008, dodici imprenditori del Veneto si sono suicidati, non potendo far fronte ai loro debiti o per non separarsi dai loro collaboratori”.
“Un tempo paradiso della piccola impresa, questa regione è stata toccata con forza dalla crisi. Per decenni è stata, con la vicinissima Lombardia, la vitalità delle piccole-medie aziende italiane, la loro capacità di adattarsi a conquisatre i mercati. All’ombra dei grandi gruppi (Geox, Benetton, Luxottica) per i quali alle volte subappaltano, dei piccoli dirigenti ingegnosi e individualisti che lavorano senza sosta con un pugno d’impiegati, hanno saputo creare dei prodotti ed esportare le loro competenze.
Nell’autunno 2008, le prime conseguenze della crisi economica hanno cominciato a farsi sentire. Se i grossi dimagriscono, i piccoli muoiono … Secondo i dati della Confederazione Italiana dei sindacati dei lavoratori (CISL), in due anni, 42 000 imprenditori, artigiani, e lavoratori autonomi hanno chiuso bottega. Il Cerved, un centro di studi di mercato, conta in 9255 il numero dei fallimenti d’imprese in Italia nel 2009, ovvero il 23% di più del 2008″.
“In questi lista di vincitori, la Lombardia arriva per prima con 1963 chiusure (+30%), seguita dal Veneto con 880. I fallimenti toccano prima le piccole imprese, più di frequente nell’edilizia. Il 75% di quelle che hanno dovuto chiudere avevano un fatturato inferiore a due milioni di euro prima della crisi.
Resta da capire perché questi imprenditori hanno scelto di mettere fine ai loro giorni. “In Veneto, molto spesso, il dirigente aziendale è sia capo che impiegato”, spiega Claudio Miotto, responsabile del Sindacato degli artigiani della regione. “Per lui, gli impiegati sono dei visi familiari, che vede ogni giorno. Tutti vivono nello stesso quartiere. Per un piccolo dirigente aziendale, licenziare non è una scelta impersonale, ma lo coinvolge radicalmente””.
“Mancanza di considerazione”
“Secondo Daniele Marini, direttore scientifico dell’istituto di ricerche sociali ed economiche del Nord Est, “nella nostra regione, non c’è quell’idea anglosassone per cui il fallimento fa parte della vita dell’imprenditore. Il fallimento, qui, è vissuto come il marchio di una rovina personale”. “Questi imprenditori sono morti per eccesso d’etica”, rincara Dario Di Vico, giornalista del quotidiano Corriere della Sera che ha consacrato un libro (Piccoli, edizioni Marsilio) a questi capi di piccole aziende del Nord. “Forse hanno una Mercedes, scrive, ma mancano di considerazione”.
Ma i fattori umani non sono i soli in causa. Claudio Miotto ha deciso di alzare i toni e di indicare dei responsabili di questa “disperazione diffusa”. Il suo sindacato ha calcolato che le grandi imprese del Veneto dovevano 600milioni di euro ai loro subappaltatori. “Se a questa degenerazione delle relazioni tra imprese, aggiungiamo la burocrazia, un sistema bancario poco attento ai nostri bisogni, capiamo meglio la lotta quotidiana in cui s’impegnano i piccoli dirigenti e alla quale, alle volte, soccombono”, ha precisato.
Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali, la morte di Oraiano Vidos non è passata inosservata. La Lega Nord, quasi certa di conquistare il Veneto, vuole presentare al Parlamento una mozione per “sostenere” gli artigiani in difficoltà”.
Traduzione: Italia dall’Estero
2 Commenti


[...] Crisi economica: i suicidi degli imprenditori del nord di cui (quasi) nessuno parla Ad occuparsene è anche questa volta un quotidiano straniero: Le monde. Il giornale francese lo scorso 8 marzo ha infatti dedicato a questo tema tutto italiano un articolo intitolato “ I suicidi degli imprenditori illustrano le difficoltà delle PMI (piccole medie imprese) del Nord dell’Italia “. blog: MondoFinanzaBlog.com | leggi l'articolo [...]
L’uomo e’ artefice del proprio destino.