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  • 22
  • feb
  • 2010

Conti pubblici: arriva la stoccata dei cugini francesi. L’Italia come Grecia, Spagna e Portogallo

Conti-pubblici-arriva-la-stoccata-dei-cugini-francesi.-LItalia-come-Grecia-Spagna-e-PortogalloArriva una nuova stoccata dai cugini francesi, che attraverso le pagine del prestigioso quotidiano Le Monde fanno il punto della situazione sull’economia italiana che – come ci viene detto – sarebbe una delle meno a rischio in Europa. L’articolo, intitolato “L’Italia ritiene di essere al riparo da un attacco speculativo, nonostante un debito importante”, è stato pubblicato giovedì 11 febbraio in Francia.

L’OTTIMISMO ITALIANO SECONDO I FRANCESI
“Una buona dose d’ottimismo, una debole esposizione delle banche ai prodotti tossici ed un’inclinazione degli italiani per il risparmio sembrano avere messo la penisola al riparo dal rischio, nonostante un debito pubblico di 1700 miliardi d’euro, ossia 30 000 euro per abitante e pari al 114,6% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2009, secondo la Commissione Europea, un tasso superiore a quello di Grecia, Spagna e Portogallo”.

“Ancora meglio: L’italia conduce una campagna di comunicazione con lo scopo di spiegare che lo sgarbato acronimo “PIGS”, con il quale gli Anglo-Sassoni designano i cattivi allievi della finanza pubblica, non la riguarda. Precisano gli italiani che l’infamante I insinuata tra la P del Portogallo, la G della Grecia e la S della Spagna, non è la loro, ma ovviamente quella dell’…Irlanda.
Autoconvincimento? Riflesso identitario di un paese che non sopporta di essere paragonato alla Spagna e, a maggior ragione, alla Grecia?
Nel momento in cui la Borsa di Milano ha subito, giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, attacchi che le hanno fatto perdere rispettivamente il 3.45% e 2.75%, fonti del governo spiegano che benché il debito italiano sia considervole, è aumentato solo del 13% rispetto al 2008, a fronte di una crescita del 77% in Irlanda, del 66% in Spagna e del 27% in Portogallo. Parimenti per il deficit. Contenuto al 5.3% del PIL, si può confrontare positivamente al 12.7% della Grecia, all’11.4% della Spagna ed al 9.4% del Portogallo”.

I CONTI IN TASCA ALL’ITALIA
“A questo si aggiunga un’inflazione controllata (0.8% nel 2009) ed un tasso di disoccupazione dell’ 8% (10% includendo le persone in cassa integrazione). “Ecco perchè i mercati non sono preoccupati dalla finanza pubblica italiana” ci si felicita nella cerchia del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che afferma che “l”italia esce dalla crisi in forma migliore rispetto agli altri paesi”.

UNA RIPRESA NON STRABILIANTE
“La Banca d’Italia manifesta la stessa fiducia: “Il paese è al riparo da attacchi speculativi”. “La determinazione del governo Prodi (centro sinistra) ed adesso di Berlusconi (destra) a mantenere i conti [in ordine, N.d.T], non scappa agli investitori e agli analisti”, spiega un manager della banca centrale. Altra spiegazione proposta: “La debole esposizione delle banche italiane durante la crisi dei subprime ha affermato la nostra credibilità ed ha mantenuto al di sopra delle nostre teste un’ombrello di protezione”.
È vero che l’Italia ha affrontato la crisi con i propri mezzi. Non ci sono piani di rilancio strabilianti, come in Francia o in Spagna. Nonostante l’annuncio eclatante di un investimento di 80 miliardi di euro, lo Stato si è accontenato di riutilizzare i propri aiuti, andando a prelevare i fondi delle casse per gli aiuti allo sviuluppo delle regioni rimasti inutilizzati. I buoni del Tesoro emessi per venire in aiuto alle banche e alle aziende sono rimasti largamente inutilizzati”.

LE OMBRE SUL FUTURO ITALIANO
“Questa gestione ha avuto come effetto di contenere la crescita del deficit. Tuttavia, nonostante le smentite segnate dall’amor proprio, L’Italia non è uscita dalla zona di rischio. Il tasso dei titoli di Stato è tra il 3 e il 4%, segno che i mercati restano prudenti. Quanto al volume delle prossime emissioni, inizialmente previsto per 9 miliardi di euro, è stato abbassato a 7 miliardi di euro, per paura di non trovare acquirenti”.

Traduzione: Italia dall’Estero

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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Conti pubblici: arriva la stoccata dei cugini francesi. L’Italia come Grecia, Spagna e Portogallo"

  1. lx

    peccato che si siano dimenticati di dire che anche il debito pubblico francese e esploso e sta arrivando vicino al 100% del pil.poi c’e una inesattezza:il debito greco e al 125% e quello italiano al 115,quindi il piu alto e il greco.poi ci sarebbe da dare un’occhiata al blog di roberto centeno per vedere la vera situazione spagnola….



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