Trasporto navale: il Registro Italiano Navale
I Registri di classificazione delle navi sono organismi che hanno compiti di controllo tecnico nel campo delle costruzioni delle navi e della navigazione. Essi sono costituiti da associazioni di armatori, assicuratori, costruttori e proprietari di navi, e operano sotto la diretta sorveglianza di organi statali.
IL REGISTRO ITALIANO NAVALE
Il Registro Italiano Navale (R.I.Na.), con sede a Genova, è un ente privato istituito nel 1861 e posto sotto la sorveglianza del Ministero della Marina mercantile. I suoi principali compiti statuari sono i seguenti:
* L’emanazione di norme tecniche in materia di costruzione delle navi;
* L’esame e l’approvazione dei progetti di costruzione delle navi;
* Il controllo dei cantieri navali e il collaudo delle apparecchiature e dei materiali impiegati;
* La classificazione delle navi (in base alle loro caratteristiche e al conseguente grado di affidabilità nella navigazione) e il rilascio del Certificato di classe;
* L’esecuzione dei controlli periodici e straordinari dele navi al fine di accertarne le condizioni di navigabilità;
* La stazzatura delle navi e la determinazione della loro portata, con l’assegnazione della linea di massimo carico o linea di bordo libero (che deve essere tracciata sulla fiancata); in relazione a ciò il Registro navale provvede al rilascio della relativa certificazione (Certificato di bordo libero);
* La pubblicazione annuale del Libro registro, nel quale sono riportate le caratteristiche e gli estremi di individuazione delle navi, nonché tutti gli elementi atti a segnalarne il grado di affidabilità.
LA CLASSIFICAZIONE DELLE NAVI
La classificazione delle navi è effettuata dal Registro Italiano Navale in base a uno schema di valutazione del grado di fiducia che può essere attribuito ad esse in funzione del grado di bontà assegnato separatamente allo scafo e all’apparato propulsore. Tale grado di bontà è espresso con i numeri 1 e 2: il numero 1 corrisponde a un giudizio “buono” e il numero 2 a un giudizio “mediocre”. Sintetizzando i giudizi così espressi, si ottiene il grado di fiducia (espresso con i numeri 100 e 90) e, conseguentemente, l’assegnazione della nave all’una o all’altra delle due classi attualmente previste dal Registro Italiano Navale.
Sul Registro Navale Italiano, inoltre, le navi costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale sono contraddistinte con una stella a cinque punte posta a fianco del nome; le navi costruite in conformità alle norme tecniche fissate nei regolamenti del Registro Italiano Navale sono distinte con il simbolo “A”, mentre quelle costruite in conformità ai regolamenti di registri navali stranieri sono contraddistinte con il simbolo “As”.
Le navi devono essere poste a classificazione ogni quattro anni per verificare la permanenza delle condizioni che le hanno fatte assegnare a una determinata classe e, in occasione di tali revisioni, possono rendersi necessari interventi di ammodernamento o manutenzione straordinaria onde evitare che esse vengono declassate.
LA CLASSE DI APPARTENENZA DELLA NAVE
La classe di appartenenza della nave è un elemento molto importante sia ai fini della stipulazione dei contratti di noleggio e delle relative condizioni, sia per quanto concerne i premi di assicurazione, la cui onerosità varia in rapporto al maggiore o minore grado di affidabilità della nave stessa.
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