Ispra: raggiunto l’accordo. I precari scendono dal tetto dell’Istituto

Ispra-raggiunto-laccordo.-I-precari-scendono-dal-tetto-dellIstitutoDopo circa due mesi di protesta, i precari dell’Ispra, l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, si apprestano a scendere dal tetto della sede di Casalotti, a Roma. E’ infatti stato raggiunta nella notte l’intesa fra il ministero dell’Ambiente, Commissario Ispra e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Anpi. Rdb ha firmato l’accordo con riserva.

IL PROTOCOLLO D’INTESA
Nove i punti che compongono il Protocollo d’intesa. Tra questi il rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato senza soluzione di continuità nell’ambito della disponibilità economica; l’impegno a continuare ad avvalersi delle collaborazioni coordinate e continuative e degli assegni di ricerca attivi al 31 dicembre 2009 fino al 31 dicembre 2010 e concorsi pubblici a tempo determinato e indeterminato banditi nel triennio 2010-2012.

IL PRESIDIO ISPRA
I precari dell’Ispra erano saliti sul tetto dell’Istituto il 24 novembre scorso: lì avevavo montato tende e ripari per difendersi dal freddo trascorrendo anche il Natale e Capodanno. Al presidio durato 57 giorni era arrivata tanta e concreta solidarietà dalla gente del quartiere che avevavo portato ai ragazzi viveri e beni di conforto. Non sono mancate poi le visite di numerosi politici, come quella del 31 dicembre del senatore dell’Idv Stefano Pedica.
L’accordo raggiunto è solo l’inizio di un percorso. Ribadiamo la necessità di operare attivamente per la valorizzazione piena dell’agenzia, un fiore all’occhiello del sistema ambientale e della ricerca nel nostro Paese”, affermano in una nota congiunta sono i parlamentari del Partito Democratico Raffaella Mariani, Marianna Madia, Manuela Ghizzoni e Cesare Damiano.

L’ISPRA
Le risorse umane e il ruolo dell’Ispra, aggiungono, ”servono a utilizzare al meglio conoscenze e capacità di controllo e di valutazione in un settore tanto delicato per la tutela e la qualità della vita dei cittadini e del nostro sistema ambientale. Nella fase nuova che si sta aprendo, questo ruolo non può essere ignorato da un governo che intenda prestare vera attenzione alle tematiche ambientali. Continueremo a vigilare per una piena e soddisfacente applicazione dell’accordo e perche’ questo sia seguito da una reale valorizzazione dell’istituto e delle sue professionalità”. Per i parlamentari del Pd ”resta intatta la preoccupazione per la politica del governo, che, colpevolmente, riduce le risorse in favore della ricerca pubblica, scelta che si dimostra ancora più grave data una congiuntura economica che richiederebbe invece ogni sforzo possibile e massicci investimenti per l’innovazione e per la società della conoscenza”.


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