Crisi economica: ottimismo da Napolitano a Leonardo 2009
Un’Italia ancora alle prese con la crisi economica ma ben viva e intenzionata ad uscirne nel migliore dei modi. E’ questo il ritratto del nostro Paese tracciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, consegnando al Quirinale i premi ‘Leonardo2009‘, alla presenza tra gli altri del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola e della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
IL MADE IN ITALY
“Ci sono ancora difficoltà che non si devono sottovalutare, intervenendo là dove è necessario“, ha detto il capo dello Stato. Ma al tempo stesso, Napolitano non ha mancato di sottolineare che “siamo un Paese vivo che si batte con tutte le sue energie che ha tante risorse da spendere e che merita che queste risorse siano pienamente sostenute dall’azione pubblica e pienamente valorizzate nel confronto con il resto del mondo“.
Il presidente della Repubblica ha osservato poi che “il Made in Italy è una componente importante dell’azione di Governo, volta a rafforzare l’immagine e la competitività italiani: elemento prezioso di identificazione del nostro stile e del nostro saper fare artigianale, anche nell’epoca delle tecnologie avanzate“.
LA CRISI E’ ALLE SPALLE
La fase peggiore della crisi può dirsi alle spalle. Ne è convinto il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola che ha colto l’occasione della cerimonia al Quirinale per dare un messagio di fiducia. “Oggi tra le vostre imprese – ha detto Scajola rivolto agli imprenditori seduti in platea – registriamo un rinnovato clima di fiducia, una maggiore propensione all’export, una ripresa degli ordini esteri. E’ la conferma che la fase peggiore della crisi può ormai ritenersi alle spalle“. “L’Italia – ha aggiunto – può agganciare, prima e meglio di altri, le opportunità offerte dalla ripresa del quadro economico globale“.
GLI INCENTIVI ALL’ECONOMIA
Da parte sua il Governo sta studiando un piano di interventi di rilancio dei consumi e del settore manufatturiero da “spalmare su una gamma più larga” e per una cifra “simile” a quella dell’anno scorso che si attestava a 1,2 miliardi di euro. “Stiamo studiando in questi giorni delle misure possibili – ha precisato Scajola -. L’obiettivo è di spalmare gli incentivi su una gamma più larga ma sempre collegandoli a settori che incidono sul risparmio energetico e sulla difesa dell’ambiente“.
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