Borse positive in Europa. A Piazza Affari restano indietro le banche
Indici europei in rialzo a metà seduta con Milano più debole delle altre perché priva della spinta dei titoli minerari. Bene in particolare Xstrata e Bhp Billiton, in aumento rispettivamente del 2,86% e dell’1,71%, mentre tra gli automobilistici spicca Renault.
La volatilità regna sovrana, complice l’assenza di indicazioni e dati macro significativi dall’America, dove Wall Street rimane chiusa per la festività del Martin Luther King Day. Ancora debole Atene, che cede un punto e mezzo. A Piazza Affari il FTSE Mib sale dello 0,07% ed il FTSE IT All Share dello 0,10 per cento.
Procede nei prossimi giorni la stagione delle trimestrali Usa: domani renderanno noti i dati degli ultimi tre mesi del 2009 Citigroup e Ibm. Mercoledì sarà il turno di Bank of America, Morgan Stanley, Wells Fargo, mentre giovedì annunceranno i propri numeri Goldman Sachs e Google.
CAMBI MONETARI
Euro in lieve calo sotto quota 1,44 contro il dollaro (nonché al nuovo minimo degli ultimi quattro mesi nei confronti della sterlina) a causa dei seri problemi di debito pubblico in Grecia. L’attenzione degli investitori resta concentrata sulla riunione dei ministri dell’Eurogruppo dove si discuterà dei problemi finanziari della Grecia e soprattutto, per quanto riguarda l’Eurozona, della completa perdita di credibilità fiscale di Atene. I dubbi sulla capacità di ripresa economica dell’area, connessi con alcuni incerti segnali arrivati recentemente dalla Germania, contribuiscono ad alimentare la prudenza verso la valuta unica.
QUOTAZIONI PIAZZA AFFARI
A Piazza Affari resta in calo Eni (-0,22%) dopo un avvio fiacco, anche a seguito dell’esercizio del diritto di prelazione di Tullow sul giacimento in Uganda, che ha di fatto esclude il gruppo italiano. Risalgono Enel (+0,31%) e Saipem (-0,62%) e soprattutto A2a (+0,71% a 1,426 euro).
Ancora in rosso Stmicroelectronics pur in ripresa rispetto all’avvio (-0,40%), deboli Atlantia (-0,32%) e Mediaset (-0,09%), mentre si conferma il denaro su Telecom Italia (+1,48%), su cui Kepler Capital Markets ha dato la propria raccomandazione di acquisto, indicando un prezzo obiettivo di 1,5 euro. Bene anche Tiscali, il cui amministratore delegato Renato Soru, intervistato dal Corriere della Sera, prevede di battere le stime per il 2013.
Fiacchi i bancari. Ha virato in negativo Banca Popolare di Milano (-0,37%) dopo ipotesi di stampa relative ad un consolidamento del Credit Mutuel, che potrebbe salire dal 5 al 9% del capitale di Piazza Meda. In calo e fanalino di coda delle blue chip Intesa Sanpaolo, debole Unicredit (-0,45%) a una settimana dal via all’aumento di capitale.
Guadagna, invece, Azimut (+1,32% a 9,575 euro), che ha chiuso il 2009 con il più alto utile netto consolidato della sua storia: previsione fra 113 e 118 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 42 milioni conseguiti nel 2008. Il titolo corre grazie anche al rialzo del prezzo obiettivo a 12,7 euro da parte di Cheuvreux, che ha collocato il titolo nella lista selezionata. Acquisti anche su Yoox(+2,3% a 5,78 euro), il titolo più giovane del listino, che ha debuttato in borsa lo scorso 3 dicembre, favorita dalla raccomandazione di acquisto di Goldman Sachs, che ha annunciato un prezzo obiettivo di 7,4 euro per i prossimi 6 mesi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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