dicembre, 2009



Valentino Fashion Group: ricapitalizzazione a buon fine

Valentino-Fashion-Group-ricapitalizzazione-a-buon-fineValentino Fashion Group Spa, azionista di controllo di Hugo Boss Ag e Valentino Spa, insieme alla controllante Red & Black Lux Sarl, annuncia di aver completato la ricapitalizzazione del gruppo in accordo con le proprie banche finanziatrici (Citigroup, Mediobanca, Unicredit).
La ricapitalizzazione, si legge in un comunicato, ha portato ad una riduzione del debito complessivo del gruppo di un terzo, a circa 1,5 miliardi di euro. La riduzione del debito “permette di supportare gli obiettivi di crescita di lungo termine” delle aizende del gruppo.
Sulla base dell’accordo di ricapitalizzazione gli azionisti di Red & Black, guidati dai fondi Permira e della famiglia Marzotto, hanno investito oltre 250 milioni di euro di equity aggiuntivo, per il riacquisto della posizione creditoria di Citigroup, che viene convertita in equity.
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Bond: le cinque regole per non scottarsi nel 2010

Bond-le-cinque-regole-per-non-scottarsi-nel-2010Sono (spesso a torto) sinonimo di basso rischio e in genere le acquista chi non vuole sfidare il batticuore delle Borse. Ma anche con le obbligazioni, siano esse pubbliche o private, il piccolo risparmiatore qualche rischio lo corre sempre. E il 2010 sul fronte del mercato dei bond si palesa come assai difficile e complicato. Il motivo è molto semplice. I prezzi sono reduci da una cavalcata notevole lungo tutte le scadenze e i tassi della politica monetaria da decenni non sono mai stati così bassi. Ovvio che prima o poi i tassi non potranno che salire e quando questo accadrà ci sarà un impatto sfavorevole sui prezzi dei titoli. Quel che oggi comprate a 104-105, domani può valere molto meno. Insomma il mercato è caro e quel miraggio di una cedola al 3-4% può rivelarsi un autogol se i prezzi dovessero scendere. Ecco dunque qualche regola di buon senso per minimizzare il più possibile i rischi di un acquisto di titoli di Stato o societari nell’anno che verrà.
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Asset Allocation Italia: il Sondaggio Reuters Lipper del dicembre 2009

Asset-Allocation-Italia-il-Sondaggio-Reuters-Lipper-del-dicembre-2009I portafogli tornano ad arricchirsi di azioni guardando all’anno nuovo, in particolare di equity dell’Eurozona, alleggerendosi di titoli di stato e confermando una predilezione per le emissioni societarie.
E’ quanto emerge dal sondaggio dell’ultimo mese 2009 che Reuters-Lipper conduce fra nove primari gestori attivi in Italia.
L’allocazione aggregata azionaria è cresciuta mediamente al 47,75% a dicembre rispetto al 46,5% del mese precedente, mentre quella obbligazionaria è scesa al 42,6% dal 44,25%. Le variazioni non sono confermate dai dati di mediana, che restano allineati a novembre per entrambe le asset class.
Entrambe le rilevazioni suggeriscono tuttavia un incremento del peso delle borse europee – la mediana passa al 18% dal 15% e la media al 17,6% da 16% sui listini del Vecchio Continente – rispecchiato in un aumento a 6 da 4 dei gestori che si dichiarano in sovrappeso sull’azionario dell’Eurozona.
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Formazione: al via il master in corporate financing & banking all’Università di Pisa

Formazione-al-via-il-master-in-corporate-financing-banking-allUniversità-di-PisaIl Master Universitario in Corporate Finance & Banking – full time di I livello – partirà a gennaio 2010, grazie ad una convenzione tra la Facoltà di Economia dell’Università di Pisa – su cui ricade la responsabilità scientifica e gestionale del Master – e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca.
Giunto di fatto alla sua VII edizione, poiché negli anni passati già esisteva come curriculum all’interno del Master in Finanza, il Master in Corporate Finance & Banking attribuisce 65 crediti, riconoscibili in ambito universitario secondo le normative dei singoli Atenei.
L’obiettivo prioritario del Master è formare figure professionali altamente qualificate nel campo della finanza d’azienda. Il Master ha sede presso il Complesso di San Ponziano, via Elisa 63 – Lucca.
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Cercare lavoro: attenti all’annuncio

Cercare-lavoro-attenti-allannuncioEcco quattro regole per riconoscere un annuncio di lavoro serio e affidabile.
L’offerta perfetta:
* contiene informazioni sull’azienda alla ricerca di personale e sul settore in cui questa opera
* specifica nel dettaglio i requisiti richiesti al candidato
* è molto chiara rispetto alla posizione vacante, definendone mansioni, ruolo e responsabilità
* spiega come candidarsi, fornendo riferimenti facilmente verificabili.

Un’offerta di lavoro ineccepibile è poi scritta in un buon italiano, curata anche dal punto di vista formale e focalizzata a un unico scopo: attrarre la risorsa giusta.
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II Forum economico del Mediterraneo: il 25 e 26 febbraio 2010 a Roma

II-Forum-economico-del-Mediterraneo-il-25-e-26-febbraio-2010-a-RomaConfindustria, ICE e ABI, in collaborazione con l’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma e sotto l’egida dei Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, organizzano il II Forum Economico del Mediterraneo.
L’Iniziativa, che si terrà a Roma il prossimo 25-26 febbraio, rappresenterà la seconda edizione del Forum Economico realizzato a Palermo nel 2006 e vedrà la partecipazione di vertici imprenditoriali e rappresentanti di Associazioni ed istituzioni provenienti da 13 Paesi della sponda sud del Mediterraneo (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Siria, Giordania, Palestina, Libano, Turchia, Cipro e Malta).
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Cercare lavoro: gli annunci di lavoro

Cercare-lavoro-gli-annunci-di-lavoroL’oggetto principale di qualunque ricerca di lavoro, sia essa tramite internet o su carta stampata, è l’annuncio di lavoro. Ma per prima cosa bisogna conoscere la differenza tra le tre forme principali di offerte di lavoro: diretta, indiretta e anonima.

INSERZIONE DIRETTA
Nell’inserzione diretta l’azienda che sta cercando personale riporta espressamente il proprio nome e indirizzo in modo da poter raccogliere direttamente e senza intermediari le candidature. L’impresa sceglie spesso questo genere di annuncio anche per comunicare al mercato il proprio stato di buona salute, di ampliamento e di crescita.
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Cercare lavoro: i canali per la ricerca

Cercare-lavoro-i-canali-per-la-ricercaPer affrontare la ricerca di un lavoro vi sono numerosi canali, ovvero mezzi che possono fornire informazioni sulle opportunità professionali e, a seconda del tipo di occupazione desiderata o del momento in corso, si può sempre scegliere quali privilegiare.
Se, ad esempio, vivete in una zona in cui le aziende scarseggiano ma non vi volete spostare di molto, forse internet o l’head hunting non fanno al caso vostro: meglio affidarsi ad un giornale locale. Se invece ambite ad una carriera internazionale, difficilmente il vostro vicino di casa potrà a vere un ruolo risolutivo. In realtà il consiglio è quello di non lasciare nulla di intentato… non si sa mai nella vita.

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Cercare lavoro: la conoscenza diretta

Cercare-lavoro-la-conoscenza-direttaE’ un dato di fatto che spesso le aziende in cerca di personale non si avvalgono dei canali formali e ufficiali, ma preferiscono affidarsi a segnalazioni e passaparola. Questo non solo perchè vogliono abbattere i costi, ma soprattutto per contare su rapporti dif iducia con i nuovi collaboratori.
Una segnalazione, tuttavia, non è necessariamente una raccomandazione, ma può essere un canale cruciale per un’organizzazione. Ottenere rassicurazioni in merito alle reali capacità, competenze e affidabilità di un candidato è decisivo per un’azienda. Inoltre, per certe posizioni legate a settori specialistici, il passaparola regna sovrano dal momento che i professionisti a disposizione sono pochi.
Poter contare su qualcuno di fidato, sia esso un conoscente, un fornitore, un partner professionale o un collega, che garantisca per quella certa persona o anche solamente sappia indicare la persona giusta al posto giusto, permette all’azienda di rendere più efficacie la sua ricerca.
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Le migliori aziende in cui lavorare: la classifica “Great place to work”

Le-migliori-aziende-in-cui-lavorare-la-classifica-Great-place-to-workEsistono diverse ricerche volte a classificare quali siano le aziende migliori in termini di qualità della vita lavorativa. Per definire il Great Place to Work viene somministrato un questionario direttamente ai dipendenti delle aziende che si candidano per ottenere il riconoscimento. In altre indagini, invece, a essere valutate sono le percezioni degli interpellati riguardo le aziende più note.

GREAT PLACE TO WORK
Ed ecco quali sono al momento i Great Place to Work, ovvero le aziende dove i dipendenti sono più contenti del trattamento che viene loro riservato. Per essere sempre aggiornati sulla classifica, è possibile controllare al sito www.greatplacetowork.it.

* Fater Spa – www.fater.it
* Microsoft Italia – www.microsoft.com/it
* Coca-cola Hbc Italia – www.coca-colahbc.it
* Cisco Systems Italy – www.cisco.com
* Elica Spa – www.elica.com
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