Crac Dubai World, il mondo della finanza trema
Il rischio default della holding statale Dubai World, alle prese con un debito di 59mld di dollari, spinge le Borse europee nell’ abisso. La società dell’ emirato è stata costretta a chiedere ai creditori una moratoria di sei mesi sui pagamenti e fa scivolare i titoli di banche e finanziarie più esposte nei suoi confronti, come Royal Bank of Scotland, Barclays, Hsbc, Lioyds e Credit Suisse, che registrano tutte cali tra il 4 e il 7%.
IL RISCHIO PER LE BANCHE ITALIANE
Unicredit ha su Dubai World un’ esposizione non rilevante, mentre Ubi Banca non ne ha nessuna, secondo i rispettivi portavoce. Così le due banche spiegano, dopo le difficoltà di Borsa odierne, le loro posizioni tranquille rispetto alla holding dell’ Emirato arabo che, gravata da 60 miliardi di dollari di debito, ha chiesto ai creditori una moratoria di 6 mesi.
LA RASSICURAZIONE AI MERCATI
L’ economia di Dubai è durevole e si basa su un decennio di crescita ‘senza precedenti’. Il governo arabo rassicura dopo il crac Dubai World. Il presidente del comitato fiscale Ahmed ben Saïd Al Maktoum assicura i mercati colpiti da debiti (60mln dlr) aziendali. La crescita dell’ ultimo decennio - dice – ha contribuito a creare fondamentali per un’ economia durevole, economici, infrastrutturali e di comunicazioni,oltre il centro finanziario permetteranno a Dubai di restare attrattiva“.
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