Draghi: Bankitalia indaga sul costo economico della criminalità organizzata
“Grava su ampie parti del nostro Sud il peso della criminalità organizzata. Essa infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile“. Così il governatore della Banca d’ Italia, Mario Draghi, ha introdotto l’ iniziativa di via Nazionale, che “ha messo risorse di analisi a disposizione della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, per una indagine sul costo economico della criminalità“.
Il Mezzogiorno presenta “scarti allarmanti” rispetto al centro-nord nei servizi essenziali quali istruzione, giustizia civile, assistenza sociale, trasporti e Sanità.
LA BANCA DEL SUD
“Nascono nel Sud tante nuove banche quante ne nascono nel resto d’ Italia, tenuto conto dei pesi economici relativi“. Draghi ha aggiunto che “i nostri dati mostrano che non ci sono marcate divergenze nell’ andamento del credito bancario tra il centro-nord e il Mezzogiorno“. Draghi – aprendo un convegno in Bankitalia – non ha mai citato esplicitamente la Banca del Sud.
IL PESO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
“Da lungo tempo i risultatieconomici del Mezzogiorno d’ Italia sono deludenti“, ha spiegato Draghi. “Il divario di Pil pro-capite rispetto al Centro Nord – ha spiegato – è rimasto sostanzialmente immutato per 30 anni: nel 2008 era pari a circa 40 punti percentuali. Il Sud, in cui vive un terzo degli italiani, produce un quarto del prodotto nazionale lordo e rimane il territorio arretrato più esteso e più popoloso dell’ area dell’ euro“.
Dopo aver aggiunto l’ esigenza di creare sviluppo e infrastrutture, Draghi ha poi sottolineato che “il processo di cambiamento è troppo lento“.
“E’ essenziale dare attenzione alle ricadute nel Mezzogiorno delle politiche nazionali“: lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lasciando la Banca d’ Italia dove ha partecipato ad una sessione del convegno “Il Mezzogiorno e la politica economica dell’ Italia“. “Condivido pienamente – spiega Napolitano – l’ affermazione fondamentale del governatore Draghi: abbiamo tutti bisogno dello sviluppo del Mezzogiorno. Tutte la parti del Paese, e quindi anche il Nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo avere un recupero ed un rilancio dell’ economia italiana nel suo complesso, una crescita più sostenuta nel prossimo avvenire“.
Napolitano rileva che le considerazioni del governatore della Banca d’ Italia non sono state “un semplice grido di allarme, ma esprimono un approccio impegnato e costruttivo. E’ importante – sottolinea il capo dello Stato – che la Banca d’ Italia contribuisca a riproporre con forza il tema della condizione del Mezzogiorno e l’obiettivo del suo sviluppo. Mi pare che questo – conclude – sia il primo elemento emerso dalla seduta a cui ho partecipato“.
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