Crac Dubai World: a picco le borse degli Emirati. Ecco i titoli a rischio
A picco le Borse degli Emirati dopo quattro giorni di chiusura per le festività musulmane. La Borsa di Dubai chiuso con un calo del 7,3%, quella di Abu Dhabi ha fatto anche peggio: -8,3%. Un’ ondata di vendite, ampiamente prevista, si è abbattuta sui listini facendo precipitare le quotazioni dei maggiori titoli. Le dichiarazioni di ieri della Banca centrale, che ha annunciato una ulteriore immissione di liquidità nel sistema bancario, non sono riuscite a convincere gli investitori a dare seguito alle vendite.
Il terremoto non ha coinvolto soltanto le società che fanno capo a Dubai World, il colosso controllato dal governo dell’ emirato che mercoledì scorso ha chiesto ai creditori una moratoria di sei mesi sui suoi debiti, che ammontano a 59 miliardi di dollari. È tutto il comparto immobiliare ad aver subito i contraccolpi peggiori. Pesanti le perdite dei titoli Emaar e Aldar Properties.
Continua »
Tags: operazioni finanziarie, quotazioni borsa, quotazioni borse asiatiche, quotazioni dp world, quotazioni nakheel, quotazioni petrolio

L’ inflazione a novembre ha raggiunto lo 0,7%, contro lo 0,3% di ottobre. Lo comunica l’ Istat nella stima preliminare, aggiungendo che su base mensile i prezzi sono cresciuti dello 0,1%.
Venerdì chiusura in territorio negativo per Wall Street, sulla scia dei timori per Dubai. Il Dow Jones cede l’ 1,48% a 10.309,50 punti. Il Nasdaq arretra dell’ 1,73% a 2.138,44 punti e lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,72% a 1.091,50 punti. L’ euro è scambiato a 1,4955 dollari dopo la chiusura di Wall Street. Tutte in rialzo, invece, le altre principali piazze europee, con Londra che ha chiuso a +0,99%, Francoforte a +1,27% e Parigi a +1,15%.
Il mercato italiano dei derivati è l’ Italian Derivative Market (IDEM). Il primo mercato a trattare derivati fu il CBOT nel 1848. Vengono negoziati sia in Borsa che in mercati over the counter (fuori borsa) e sono generalmente caratterizzati da leva finanziaria, rappresentando quindi strumenti finanziari di particolare rischio. Inoltre, i mercati su cui vengono negoziati sono normalmente caratterizzati da liquidità molto minore rispetto al mercato azionario, ed ancora peggio per i derivati tipicamente “sartoriali” (per esempio gli swap, che vengono “confezionati su misura”). Vengono spesso concettualmente equiparati alle scommesse, più che a degli “investimenti”.
L’ occupazione nelle grandi imprese è diminuita del 2% a settembre rispetto allo stesso mese del 2008. Lo rende noto l’ Istat precisando che al netto della cig il calo è stato del 4,1%. Su base mensile il calo è stato dello 0,1% sia al lordo, sia al netto dei dipendenti in cig.
Appaiono positive le principali borse europee in attesa dell’ avvio degli scambi Usa, dopo la pausa festiva di ieri e all’ indomani di uno scivolone che aveva portato gli indici indetro di diversi mesi, a causa dei timori per l’ insolvenza di Dubai Holding. Londra guadagna lo 0,4%, Parigi lo 0,7% e Francoforte lo 0,5%, mentre Milano cresce dello 0,13%. In luce Ubs (+3,01%), Credit Suisse (+2,53%), Barclays (+2,49%), Deutsche Bank (+2,28%) e Bnp Paribas (+2,01%). A Milano rialzano la testa invece Unicredit (+1,55%) e Generali (+0,64%). Bene le materie prime con Rio Tinto (+2,79%) e ArcelorMittal (+2,67%), più cauta Bhp Billiton (+0,68%). In campo automobilistico salgono Volkswagen (+6,52%), che, secondo indiscrezioni di stampa, sta valutando di entrare nella Formula 1 nel 2012, Michelin (+3,42%) e Porsche (+2,38%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. – Londra +0,40% – Parigi +0,70% – Francoforte +0,53% – Madrid +0,22% – Milano +0,13% – Amsterdam +0,47% – Stoccolma +0,83% – Zurigo +0,27%
L’ esposizione delle banche italiane nei confronti del Fondo Dubai World è “estremamente marginale o inesistente” e gli istituti “non dovrebbero avere problemi da quanto è capitato“. Lo ha detto il presidente dell’ Abi, Corrado Faissola, commentando la crisi in corso del fondo dell’ emirato arabo.
Il rischio default della holding statale Dubai World, alle prese con un debito di 59mld di dollari, spinge le Borse europee nell’ abisso. La società dell’ emirato è stata costretta a chiedere ai creditori una moratoria di sei mesi sui pagamenti e fa scivolare i titoli di banche e finanziarie più esposte nei suoi confronti, come Royal Bank of Scotland, Barclays, Hsbc, Lioyds e Credit Suisse, che registrano tutte cali tra il 4 e il 7%.
Gli Sms non costeranno più di 13,2 centesimi l’ uno e la tariffazione delle telefonate sarà calcolata a secondi per chi lo richiederà. Tim, Vodafone, H3g e Wind rispondono così all’ Autorità per le tlc, che aveva sollecitato gli operatori di telefonia mobile a intervenire su questi due temi per venire incontro alle richieste dei consumatori.
“Grava su ampie parti del nostro Sud il peso della criminalità organizzata. Essa infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile“. Così il governatore della Banca d’ Italia, Mario Draghi, ha introdotto l’ iniziativa di via Nazionale, che “ha messo risorse di analisi a disposizione della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, per una indagine sul costo economico della criminalità“.



















